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Voucher Doppia Transizione 2026, fino a 11.500 euro per le MPMI capitoline

di Teresa Barone

9 Settembre 2026 10:32

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Precaricamento aperto su ReStart per le imprese di Roma e provincia: contributo al 70%, premialità cumulative e invio dal 15 settembre.

Dal 15 settembre le micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia possono richiedere i contributi del Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio, destinati a investimenti in digitalizzazione e sostenibilità. Il precaricamento delle domande su ReStart è già disponibile dall’8 settembre. L’agevolazione copre il 70% delle spese ammissibili fino a 10.000 euro, con tre premialità cumulative che possono portare il contributo a 11.500 euro.

Contributo MPMI al 70% fino a 11.500 euro

Il voucher della Camera di Commercio di Roma finanzia il 70% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 3.000 euro e un contributo base massimo di 10.000 euro per impresa. Le tre premialità sono cumulative e possono portare l’agevolazione complessiva fino a 11.500 euro, nel limite del 100% della spesa ammessa.

Le maggiorazioni previste dal bando sono:

  • alle imprese in possesso del rating di legalità spettano 250 euro aggiuntivi;
  • alle imprese con certificazione della parità di genere spettano altri 250 euro;
  • alle imprese costituite in maniera maggioritaria da giovani fino a 35 anni spettano 1.000 euro aggiuntivi.

Per l’impresa giovanile, proprietà e controllo devono essere detenuti per oltre il 50% da persone con età fino a 35 anni inclusi alla data della domanda. L’effetto delle premialità varia in base alla spesa ammessa, perché il contributo complessivo non può superare il costo dell’investimento.

Spesa ammissibile Contributo massimo teorico con tutte le premialità
3.000 euro 3.000 euro, di cui 2.100 euro al 70% e premialità utilizzabili entro il limite della spesa
5.000 euro 5.000 euro, di cui 3.500 euro al 70% e fino a 1.500 euro di premialità
10.000 euro 8.500 euro, di cui 7.000 euro al 70% e fino a 1.500 euro di premialità
14.285,72 euro 11.500 euro, con contributo base al tetto di 10.000 euro e tutte le premialità

Imprese ammesse al Bando Doppia Transizione di Roma

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia, purché l’investimento sia destinato alla sede o unità locale situata nel territorio camerale e indicata nella domanda. Anche un’impresa con sede legale in un’altra provincia può accedere se dispone di un’unità locale idonea nel territorio di Roma.

Tra i requisiti richiesti rientrano:

  • l’impresa deve essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma;
  • l’impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con la dichiarazione dell’attività svolta;
  • l’impresa non deve avere ricevuto un contributo dalla Camera di Commercio di Roma nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando;
  • ogni impresa può presentare una sola domanda e può ottenere un solo voucher.

I liberi professionisti possono partecipare soltanto se l’attività è costituita ed esercitata in forma di impresa ed è iscritta al Registro delle Imprese.

Tecnologie e spese ammesse al voucher

Il bando finanzia beni strumentali, consulenza e formazione collegati alla trasformazione digitale e alla sostenibilità aziendale. Gli investimenti devono riferirsi alle tecnologie e ai servizi indicati dall’avviso camerale e possono includere progetti coerenti con la strategia del Piano Transizione 5.0.

Tra le tecnologie finanziabili rientrano:

  • soluzioni di intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, big data, blockchain, IoT e sensoristica interconnessa;
  • sistemi ERP, MES, PLM, SCM e CRM, strumenti fintech, geolocalizzazione, e-commerce e tecnologie per il negozio 4.0;
  • robotica avanzata, manifattura additiva, stampa 3D, realtà aumentata e virtuale e infrastrutture HPC;
  • sistemi digitali per monitorare consumi energetici e idrici, ridurre le emissioni, sviluppare analisi LCA, rating ESG e report di sostenibilità.

Sono inoltre ammissibili consulenza e formazione qualificata per progettazione e implementazione delle tecnologie, audit digitali e green, sistemi di gestione dell’innovazione, sicurezza delle informazioni ed energia, Innovation Manager ed Energy Manager, servizi ESG e attività progettuali e legali per le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Spese ammesse ed escluse dal contributo

Le spese devono essere sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 1° settembre 2026 e il 30 aprile 2027. Se l’IVA è indetraibile e costituisce un costo per l’impresa, può essere ammessa previa dichiarazione fiscale allegata alla domanda.

Per ottenere la liquidazione del voucher, le spese ammesse devono essere pagate con bonifico bancario o postale tracciabile. Le FAQ escludono pagamenti in contanti, assegni, carte di credito o debito, PayPal e compensazioni.

Le FAQ della Camera individuano le spese non ammissibili, tra gli altri:

  • smartphone, tablet, televisori, piccoli elettrodomestici e beni tecnologici non strettamente collegati al progetto;
  • canoni di manutenzione e assistenza tecnica, veicoli e beni destinati alla vendita;
  • spese di trasporto, vitto e alloggio e consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile, legale o commerciale;
  • digital marketing, web advertising e servizi destinati al semplice adeguamento a obblighi di legge;
  • fatture di importo unitario inferiore a 500 euro e acquisti di carattere marginale rispetto all’investimento.

Domanda ReStart dal 15 settembre

La domanda per il Voucher Doppia Transizione Roma può essere inviata esclusivamente online su ReStart dalle ore 14:00 del 15 settembre alle ore 14:00 del 22 settembre 2026. Il precaricamento è disponibile dalle ore 14:00 dell’8 settembre e consente di compilare la pratica e controllare gli allegati prima dell’apertura dello sportello.

Il precaricamento non assegna alcuna priorità. La posizione utile si determina al momento dell’invio effettivo della domanda, secondo l’ordine cronologico. L’accesso a ReStart avviene con SPID, CNS con PIN dispositivo oppure CIE e la documentazione richiesta deve essere firmata digitalmente.

Documenti richiesti

La pratica deve essere completa già al momento dell’invio definitivo, perché le FAQ camerali escludono la possibilità di integrare successivamente la domanda. Durante il precaricamento, invece, è ancora possibile correggere e completare la documentazione.

Prima dell’apertura dello sportello occorre avere pronti:

  • il modello base generato dal sistema e il modulo di domanda, entrambi firmati digitalmente dal legale rappresentante;
  • i preventivi di spesa o le fatture già emesse, intestati all’impresa, dettagliati nelle singole voci di costo e firmati digitalmente dal legale rappresentante;
  • il report Self I4.0 effettuato nei tre mesi precedenti la data della domanda;
  • l’eventuale modulo per ulteriori fornitori, con la doppia firma digitale del legale rappresentante del fornitore e dell’impresa richiedente.

La mancata firma digitale della documentazione richiesta può comportare l’esclusione e non è sanabile dopo l’invio. Il Self I4.0 dovrà inoltre essere ripetuto dopo la realizzazione dell’investimento e allegato alla rendicontazione.

Verso il click day del 15 settembre

Per il 2026 lo stanziamento è pari a 10 milioni di euro e il precaricamento consente di predisporre in anticipo pratica e allegati. Nel 2025 le risorse andarono esaurite in pochi minuti dall’apertura dello sportello. Occorre quindi arrivare pronti.

Rendicontazione entro maggio 2027

La rendicontazione deve essere trasmessa entro le ore 21:00 del 31 maggio 2027. Tra i documenti richiesti figurano fatture con il CUP assegnato in fase di concessione, prove dei pagamenti, estratti conto e il nuovo report Self I4.0; per alcuni interventi green è richiesto anche il report SUSTAINability.