Le società verticali implementano il VoIP

di Marianna Di Iorio

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Secondo uno studio condotto da Computerworld le società di servizi verticali sono più favorevoli ad implementare il VoIP rispetto a tutte le altre industrie

Il 28% delle società di servizi verticali sono leggermente più propense ad implementare la telefonia IP rispetto alla media delle aziende (24%).

Si tratta questo di un risultato a cui è giunta la ricerca resa nota nei giorni scorsi e condotta da Computerworld, a febbraio 2007, su commissione di ShoreTel.

L’indagine, svolta con l’obiettivo di comprendere le sfide legate alla telefonia IP che devono affrontare le società verticali, ha coinvolto 320 manager IT di diversi settori: architettura, ingegneria, consulenza, contabilità e legale.

È emerso che circa un terzo (34%) delle società di servizi verticali ha già implementato la telefonia IP o è in fase di realizzazione, rispetto al 36% raggiunto da tutte le altre industrie.

In dettaglio, i diversi settori sembrano avere gli stessi livelli di sviluppo: infatti, ad esempio, il 25% delle aziende di architettura e ingegneria hanno già implementato il VoIP, mentre per quelle di consulenza, contabilità e legale il valore raggiunge il 28%; inoltre, il 28% dei primi due settori contro il 24% degli altri tre non ha nessun progetto in corso.

Considerando, poi, l’importanza delle funzioni di gestione, per il 71% degli architetti e degli ingegneri la telefonia IP semplifica i movimenti e i cambiamenti, mentre per il 71% dei restanti settori è importante il poter utilizzare una singola interfaccia per gestire il sistema di telefonia.

In linea generale, la ricerca evidenzia che tutte le società, non solo quelle di servizi verticali, cercano sistemi che siano in grado di garantire mobilità e abbiano capacità per gestire le conferenze e, inoltre, necessitano di un unico strumento in grado di sopportare l’intero sistema telefonico.