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Campus Party, un’occasione per le aziende

di Cristiano Ghidotti

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Il Campus Party 2018 accende i motori: ecco perché anche le PMI non devono perdere questa importante occasione di crescita.
La seconda edizione italiana di Campus Party si apre con una dichiarazione d’intenti, con la definizione di un obiettivo ambizioso: “riscrivere il codice sorgente dell’Italia”.
Lo si proverà a fare in una full immersion lunga cinque giorni, tra workshop, conferenze, momenti di confronto e di divertimento.
La cornice è quella di Rho Fieramilano, fino a domenica nuova casa per migliaia di ragazzi. Qui il mondo dell’imprenditoria e quello delle istituzioni incontreranno innovatori e giovani talenti, dando vita a uno scambio di idee, progetti e prospettive.
Attraverso il reverse mentoring saranno le aziende ad assorbire nuove competenze e visioni. E’ in pratica l’eredità “in itinere” del nuovo modello Open Innovation.
Il programma di CPIT2 si struttura in oltre 400 ore di contenuti, con 350 speaker che si avvicenderanno sui palchi dell’evento.
Si parlerà di impresa e nuove professioni, ma anche di Big Data e intelligenza artificiale, di rapporto tra privato e pubblico e di come sta cambiando questa relazione, anche alla luce delle novità introdotte di recente nell’impianto normativo (GDPR su tutte).
Campus Party replica il suo appuntamento nel nostro paese dopo l’esperienza dello scorso anno. Tre le aree allestite: l’Arena in cui assistere a interventi e conferenze, l’Experience dove toccare con mano le applicazioni pratiche di alcune tecnologie innovative e il Village con la sua enorme distesa di tende che ospita la community di campuseros.
Per cinque giorni l’innovazione è di casa a Milano.