Snow Leopard: la risposta di Apple a Windows 7

di Marco Mattioli

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Approfondimento sul nuovo consistente aggiornamento di Mac OS X, con l'obiettivo di incrementare le prestazioni di sistema, grazie anche alla disponibilità di rinnovate tecnologie

Mac OS X Snow Leopard viene presentato da Apple come il sistema operativo più evoluto al mondo, grazie ad una messa a punto senza precedenti. Al di là di comprensibili slogan è utile cercare di capire quali nuove funzionalità includa questa nuova consistente versione.

Il lavoro dei programmatori si è innanzitutto concentrato sul miglioramento delle prestazioni, aspetto che occorre sempre tenere ben presente quando si ragiona su un sistema operativo. Velocità, affidabilità ed usabilità rappresentano infatti parametri irrinunciabili per favorire ogni genere di attività da parte dell’utenza. Lo strumento Finder, al quale ogni utente Mac è particolarmente affezionato, è stato completamente rinnovato per utilizzare al meglio le nuove tecnologie disponibili, come il supporto 64 bit ed il Grand Central Dispatch.

In questo modo viene potenziata la performance complessiva di sistema ed in ambiti professionali è un elemento di rilievo poter contare sull’elaborazione a 64 bit, abbattendo al tempo stesso il precedente limite di gestione della memoria RAM delle applicazioni a 32 bit, pari a 4 GB. Parallelamente, il pieno supporto di chip multicore con gestione dei thread direttamente dal sistema e non dalle singole applicazioni, contribuisce ad una distribuzione bilanciata delle risorse disponibili, sia che si usi un Mac mini dual core che un Mac Pro 8 core. OpenCL è una innovativa tecnologia concepita per trarre il massimo vantaggio dall’enorme potenza offerta dalle attuali unità di elaborazione grafica (GPU) in tutti gli applicativi e non solo in quelli CAD o dove si richieda rendering tridimensionale.

Potranno così ad esempio essere sviluppati sofisticati moduli per la definizione di previsioni ed analisi finanziarie per la contabilità e verranno gestiti senza difficoltà video o documenti corredati da elementi grafici complessi. Il Mac viene già utilizzato in modo proficuo in ambienti aziendali, anche multipiattaforma e remoti, potendo eseguire Microsoft Office ed altri programmi Windows, interagendo con server di vario tipo. Il supporto nativo di Microsoft Exchange Server 2007 è un ulteriore aspetto che gioca a suo favore in termini di interoperabilità, evitando lunghe attese per installazioni e configurazioni.

Si possono però continuare ad utilizzare comodamente le funzionalità dei software preinstallati dalla casa di Cupertino. Mail fa accedere alla posta Exchange ed è in grado di sfruttare la Global Address List per il completamento automatico dei nomi, creando e gestendo note ed attività con i relativi inviti di partecipazione agli eventi. Spotlight permette inoltre di eseguire ricerche con rapidità ed efficienza in tutti gli account e l’opzione di rilevamento dati aiuta ad individuare informazioni significative nei messaggi, quali indirizzi, numeri di telefono e date. Visualizzazione Rapida offre immediatezza d’uso, in quanto fornisce un riscontro immediato sugli allegati di posta elettronica, senza doverli necessariamente aprire. iCal fa gestire ogni genere di calendario Exchange, riuscendo anche a visualizzarne più di uno in contemporanea in una finestra unica. Infine, Rubrica Indirizzi continua ad essere un ottimo tool per l’archiviazione dei contatti, supportando anche i gruppi ed integrandosi al meglio con le altre applicazioni.