Automazione in azienda: i primi passi

di Chiara Basciano

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Tra benefici e criticità, ecco cosa pensano i lavoratori dell’automazione e come la utilizzano le aziende.

L’intelligenza artificiale è ormai entrata in molte aziende cambiandone il volto, incidendo su gestione e business, è l’automazione risulta essere il primo e più importante tassello di questo processo innovativo, come evidenziato da Juniper Networks nel suo “State of Network Automation Report 2019”.

I risultati dell’indagine aiutano a fare chiarezza sul sentiment delle aziende e sulle strategie più efficaci per integrare l’automazione in azienda partendo dalle basi.

Il trend principale è quello di muoversi in maniera circoscritta, introducendo tale innovazione soltanto in piccoli ambiti.  Anche solo un piccolo tassello può tuttavia contribuire a mettere in atto un cambio di atteggiamento, utile per trasformare cultura, competenze, processi e toolset che, una volta messi a punto in uno spazio confinato, possano adattarsi al resto della rete.

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Un secondo elemento che il report mette in evidenza è che la sicurezza è una delle leve chiave dell’automazione: il 67% degli intervistati l’ha introdotta per tutelare i dati aziendali, anche se il più immediato beneficio è risultato essere l’agilità.

Ricaduta positive, dunque anche in termini di soddisfazione tra i lavoratori, che trovano così un supporto nella tecnologia senza sentirsi esclusi (come si temeva prima della rivoluzione 4.0).

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Per quanto riguarda le problematiche, invece, torna la formazione come nodo centrale: il 59% degli addetti a servizi automatizzati lamenta la mancanza di tempo per “imparare strada facendo”, il 52% confessa di non avere le conoscenze necessarie per accedere alla formazione, mentre il 56% segnala la scarsità di di risorse formative.