Pensione con 15 di contributi: quanto è la minima 2023?

Risposta di Barbara Weisz

Fausto chiede:

Per andare in pensione a 67 anni di età con 15 anni di contributi versati entro il 1992 (deroga Legge Amato) è necessario anche aver maturato un assegno pari ad almeno 1,5 volte il trattamento minimo (assegno sociale)? A quanto ammonta nel 2023?

I requisiti da lei esposti sono corretti: la pensione con deroga Amato per alcune specifiche categorie di lavoratori consente di andare in pensione di vecchiaia con 15 anni invece dei 20 anni che rappresentano il requisito contributivo ordinario.

Fra gli aventi diritto ci sono i lavoratori  che, oltre ad aver 67 anni, hanno versato almeno 15 anni di contributi entro il 1992 e vantano un’anzianità contributiva complessiva di 25 anni (di cui 10 anche discontinui).

Infine, così come per formula di pensione di vecchiaia, è necessario che l’assegno previdenziale maturato sia pari ad almeno 1,5 volte il minimo.

Per conoscere quale sarà tale soglia per il 2023 bisogna attendere che sia ufficiale la rivalutazione applicata: la Legge di Bilancio ha infatti previsto un nuovo meccanismo di applicazione della perequazione automatica, che di conseguenza impatta sulla pensione minima INPS.

A legislazione vigente, infatti, sarebbe pari a 565,8 euro applicando la rivalutazione del 7,3%, ma la Manovra ha stabilito una sorta di maggiorazione transitoria, che porta l’aliquota di indicizzazione ad 8,8%.

Se questa misura sarà confermata in Parlamento, il trattamento minimo sarà intorno ai 571 euro e, dunque, per il diritto alla pensione dei quindicenni (o comunque di vecchiaia) servirà aver maturato un assegno pari a circa 856,5 euro.

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