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Intelligenza artificiale in azienda: ecco i vantaggi concreti

di Redazione PMI.it

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Le imprese che utilizzano l'intelligenza artificiale, in svariati ambiti aziendali, migliorano le performance, aumentano i ricavi e moltiplicano i clienti: indagine Forrester per Thron.

Aumentano i clienti, si registrano risparmi di tempo e di costi, migliorano i risultati economici: sono alcuni dei vantaggi dell’intelligenza artificiale in azienda, in base a un report realizzato confrontando i cosiddetti early adopter, ovvero sulle imprese che stanno già utilizzando l’AI.

L’indagine 2019 sulla “Gestione intelligente dei contenuti” realizzata da Forrester per Thron (Digital Asset Management e Content Intelligence), ha interpellato 210 decision maker di aziende con oltre 500 dipendenti e almeno 300 milioni di fatturato, in Grand Bretagna, Francia, Germania e Italia.

=> Come introdurre l'Intelligenza Artificiale in azienda

Il panel è rappresentato da grandi aziende ma il tema riguarda da vicino anche le PMI alle prese con la digitalizzazione.

Perchè introdurre l’AI

In base ai risultati, le aziende che utilizzano l‘intelligenza artificiale registrano un aumento dei clienti del 23% e performance migliori in termini di ricavi per utente e margine operativo lordo (Ebitda). Fra i ulteriori benefici riscontrati:

  • miglioramento della customer experience (63% delle aziende early adopter, contro il 44% delle altre),
  • migliore capacità di pianificazione delle attività su asset come foto, newsletter e video (63% vs 47%),
  • produzione di contenuti più veloce (42% vs 29%),
  • miglioramento dell’efficienza dei team creativi (49% vs 30%),
  • migliore ritorno sull’investimento (ROI) in contenuti (56% vs 38%).

=> Più engagement con l'Intelligenza Artificiale

Come applicare l’AI in azienda

L’uso di contenuti digitali coinvolge trasversalmente vari ambiti aziendali, soprattutto digital marketing (67%), social media (58%), content marketing e eCommerce (56%), attività volte a migliorare la customer experience (47%), pubblicità e email marketing (40%), progetti di formazione (36%), gestione delle anagrafiche dei prodotti (34%), relazioni con rivenditori e partner esterni (32%) e PR (30%).

I punti critici, anche per le imprese che stanno già sperimentando l’intelligenza artificiale? Utilizzo di strumenti diversi ma non coordinati fra loro (66%), ad esempio piattaforme diverse per varie funzioni, con rischio di sovrapposizioni e diseconomie, difficoltà nel gestire la velocità e il volume di nuovi materiali richiesti dal mercato (32%), carenza di tecnologie adeguate e mirate (40%).

La trasformazione delle aziende descritta nell’indagine, sottolinea Nicola Meneghello, co-founder di Thron, conferma che i contenuti digitali sono:

centrali e strategici per permettere a realtà di ogni dimensione di raggiungere milioni di persone.

Questo perché gli strumenti dotati di AI aiutano le imprese a gestire una mole crescente di contenuti e interazioni che «porterà a un’evoluzione non solo operativa, ma anche sul piano professionale: in ogni ambito saranno infatti richieste figure con una sempre più forte preparazione tecnologica».

Il report (La gestione intelligente dei contenuti – Indagine 2019) è disponibile in download previa registrazione, che permette anche di accedere al webinar di presentazione dei risultati (condotto insieme a Rusty Warner, senior analyst di Forrester Research).