Digitale terrestre, primi blackout

di Lorenzo Gennari

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In Piemonte, durante la partita dell'Italia ai mondiali sudafricani, il segnale Rai della tv digitale terrestre è sparito per un'ora e 32 minuti. Ricezione a singhiozzo anche in altre zone

Un blackout televisivo di un’ora e 32 minuti, ovvero il più lungo da quando è entrato in funzione il digitale terrestre. L’oscuramento del segnale Rai si è registrato in tutta la città di Torino, in parte della provincia, a Cuneo e in qualche altra zona della Regione.

Il problema, stando a quanto dichiarato dalla Rai, è stato causato da un violento sbalzo di tensione elettrica sulla rete del gestore nazionale che alimenta l’impianto principale Rai del Piemonte occidentale.

Resta da capire come mai l’Enel, che serve diverse emittenti, abbia avuto difficoltà a far entrate in azione stabilizzatori e gruppi elettrogeni solo nel caso della Rai, causando lo spegnimento selettivo di tutti gli apparati trasmittenti di proprietà dell’azienda pubblica.

Durante il blackout, la maggior parte delle persone sintonizzate sulla partita di calcio dell’Italia ai Mondiali sudafricani, si è riversata nei bar e nei locali che erano collegati tramite satellite. Per il servizio tecnico di assistenza (Raiway) è stato un evento imprevedibile, mai accaduto negli ultimi vent’anni.

Ad andare in tilt però non è stato solo l’evento clou della giornata e cioè la partita della nazionale italiana, ma tutte le altre trasmissioni della televisione pubblica, ad eccezione della programmazione di Rai Storia.

Senza immagini anche il maxi-schermo allestito in piazza San Carlo. I centralini sono stati ovviamente subissati di telefonate di protesta da parte di telespettatori e tifosi e, con il passare dei minuti, le lamentele si sono trasferite sul web con centinaia di post su Facebook e blog.