Wi-Fi, il protocollo 802.11n non è più “draft”

di Lorenzo Gennari

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L?Istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici (IEEE) ha ratificato la versione finale del protocollo Wi-Fi 802.11n. Aziende e PA potrebbero beneficiare da subito di tali tecnologie non invasive per le loro infrastrutture di rete

Sono stati necessari sette anni prima di poter definire “standard” il nuovo protocollo wireless, ma l’attesa verrà sicuramente ripagata dalle potenzialità di utilizzo dei dispositivi certificati dall’IEEE per operare attraverso il Wi-Fi 802.11n.

Oltre ad una velocità di trasferimento superiore, che passa da 54 Mb/s (802.11g) a 300 Mb/s, il Wi-Fi n si distingue dagli standard precedenti per una migliore gestione del segnale grazie alla MIMO (Multiple In Multiple Out), una tecnologia che permette di combinare i canali di trasmissione e ricezione di diverse antenne. Nonostante i dispositivi Wi-Fi “n” (Draft 2.0) siano commercializzati dal 2007 con caratteristiche eterogenee, la standardizzazione, che ha portato all’eliminazione del riferimento ad una “bozza” del protocollo, ha garantito la loro piena compatibilità ed interoperabilità.

Finora la tecnologia Wireless difficilmente veniva presa in considerazione come valida alternativa al cablaggio di reti informatiche, sia negli uffici pubblici che in quelli privati, pertanto rimaneva una buona soluzione solo per postazioni “volanti”, per sistemazioni provvisorie o in presenza di reti tra dispositivi portatili.

Le reti wireless che sfruttano il neo-standard 802.11n possono ora essere paragaonate, sia per prestazioni che per affidabilità, alle reti ethernet 10/100 che sono tuttora quelle più diffuse negli uffici. Per la Pubblica Amministrazione si realizza finalmente ciò che nel lontano 2008 veniva auspicato dal Cnipa nelle sue linee guida per l’introduzione delle tecnologie wireless nella Pubblica Amministrazione.

I problemi che possono derivare dall?indisponibilità delle autorizzazioni alla posa dei cavi, ad esempio legati ai vincoli presenti spesso negli edifici storici soggetti a tutela architettonica, verranno ora risolti senza compromessi e in modo tale da consentire la rapida aggiunta di nuovi utenti o lo spostamento di postazioni di lavoro in maniera semplice e veloce. In sostanza, la bassa invasività di tale tecnologia, grazie all’istituzione dello standard, si arricchisce ora dell’affidabilità di un protocollo certificato e della garanzia di compatibilità.

I benefici, come illustrato nelle linee guida del Cnipa vanno dall’aumento della produttività delle risorse all’aumento della qualità dei processi, dall’aumento del grado di soddisfazione della clientela (pratiche evase in tempi ristretti) al conseguente aumento del volume di utenti serviti, specialmente nel caso della Pubblica Amministrazione.

In aggiunta ai vantaggi tecnici strettamente legati alla soluzione tecnologica è importante mettere in evidenza il beneficio che l?introduzione del wireless può avere sull’intera organizzazione e in particolare in relazione all’aumento della produttività dei dipendenti. Infatti molte aziende e Pubbliche Amministrazioni nel mondo stanno estendendo le proprie reti cablate utilizzando soluzioni wireless per ottimizzare la gestione della logistica aziendale, ridurre i costi e superare gli ostacoli delle connessioni tradizionali.

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