Zero roaming dal 15 giugno 2017

di Filippo Vendrame

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Il Parlamento Europeo in seduta plenaria ha approvato l’abolizione dei costi di roaming all’interno del territorio comunitario a partire dal 15 giugno 2017. Grazie a questa votazione, l’Europa può dirsi un po’ più unita in quanto le persona potranno non solo circolare liberamente ma anche comunicare senza costi aggiuntivi.

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Chiamare un amico che si trovi in Italia o in Austria non farà più differenza. L’appuntamento del 15 giugno 2017 sarà preceduto da un ulteriore taglio sui prezzi del roaming che scatterà il 30 aprile 2016. Il prossimo anno, per chiamare, mandare SMS e navigare su internet gli utenti pagheranno il loro piano base originale più 0,05 euro per ogni minuto di chiamata, 0,02 euro per SMS inviato e 0,05 euro per MB consumato (prezzi IVA esclusa). Arrivare all’abolizione dei costi di roaming non è stato, però, facile a causa delle opposizioni da parte di alcuni paesi e soprattutto da parte delle telco che  paventavano pesanti perdite di bilancio che avrebbero potuto compromettere i loro investimenti nelle nuove infrastrutture. Per raggiungere un accordo è stato, quindi necessario sottostare ad alcuni compromessi inserendo alcune precise clausole di salvaguardia che possano evitare abusi delle infrastrutture telefoniche da parte degli “ospiti” ed evitare che gli operatori possano farsi eccessiva concorrenza tra loro.Sebbene non definite ancora nei dettagli, un utente italiano in possesso di una SIM italiana ma che vive regolarmente all’estero non potrà beneficiare del roaming zero ma dovrà comunque pagare un costo extra. Il roaming zero varrà, dunque, solo per gli spostamenti brevi dal punto di vista temporale.