Gli spammer? Ti vendono anche la casa…

di Stefano Besana

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Leggevo, qualche tempo fa, una notizia sul web che fa riferimento al cambiamento di modalità attraverso le quali si effettua dello SPAM.

Avevamo visto (non molti giorni fa) come il ruolo principale in questo fenomeno lo giochino ancora i messaggi a sfondo farmaceutico.

Ebbene, parallelamente all’aumento della mole assoluta di SPAM ecco che si affiancano nuove idee e soluzioni.

Il PDF e l’image spam sono passati in secondo piano e sembrano essere stati messi da parte (almeno momentaneamente), quelli che in un primo momento sembrano dover essere minacce pericolosissime sono state accantonate.

“Poco male” verrebbe da dire, il punto è che la notizia affronta un altro tema: gli spammer sembrerebbero essere intenzionati a sfruttare la crisi del mercato immobiliare per le proprie truffe.

Attualmente la cosa riguarda il solo mercato americano, date le recenti notizie di crisi del settore e di tagli del tasso d’interesse, il punto è che non stupirebbe molto se l’idea si diffondesse anche qui in Italia. Anche noi, come sappiamo, non viviamo proprio un momento roseo da questo punto di vista.

Gli spammer, come del resto tutti coloro che hanno intenzione di effettuare truffe o frodi, sono abilissimi nello sfruttare momenti di crisi o particolari situazioni.

Va da sé che un messaggio è tanto più credibile quanto più attuale, molto più semplice effettuare una truffa basandosi su elementi che sono all’ordine del giorno piuttosto che andare a improntare un messaggio su temi particolari.

Gli spammer lo sanno bene, ma gli utenti, cosa sanno?

Poco e nulla. Non è bello dirlo, ma le statistiche e le cifre dimostrano come il rischio sia (tutt’oggi) molto elevato, come elevato (troppo elevato) è il numero delle persone che cadono vittima di questi “tranelli informatici”.

La difesa? Come al solito il conoscere la minaccia è il solo mezzo per operare una corretta difesa.

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