Il Governo accelera sul completamento della tornata contrattuale 2022-2024 per il pubblico impiego. Con il mandato deliberato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri al titolare della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, si sblocca l’iter finale per il rinnovo delle Funzioni Locali e per l’istituzione del primo ordinamento professionale destinato ai Tecnologi della ricerca.
Con il CCNL Funzioni Locali in arrivo aumenti e welfare
Il via libera del Governo riguarda il personale non dirigenziale (circa 500mila dipendenti). L’accordo prevede un incremento medio a regime di 136 euro mensili, con una struttura focalizzata sulla componente tabellare. Per l’analisi dettagliata delle fasce stipendiali e della ripartizione dei fondi, si rimanda all’approfondimento sul rinnovo CCNL Funzioni Locali.
Le novità normative includono garanzie specifiche per la tutela dei lavoratori:
- Salute – Esclusione dal periodo di comporto per i giorni di ricovero ospedaliero e terapie salvavita.
- Flessibilità – Nuove opzioni di orario agevolato per le esigenze di cura familiare.
- Tutela legale – Patrocinio legale gratuito a carico dell’Ente per i dipendenti vittime di aggressioni durante il servizio.
Per Dirigenti Funzioni Locali scattano aumenti e smart working
Per i 13mila manager del comparto, il via libera del CDM conferma un aggiornamento economico significativo, con aumenti medi per i dirigenti di 444 euro mensili. Sul fronte normativo, lo smart working viene stabilizzato come strumento prioritario per caregiver e genitori, mentre viene riconosciuto il diritto a maturare ferie e tredicesima durante il congedo parentale.
Anche per l’area dirigenziale viene introdotto il patrocinio legale in ogni grado di giudizio in caso di aggressioni, con l’aggiunta di un sistema di supporto psicologico dedicato.
Prima disciplina per i Tecnologi della ricerca
Il Consiglio dei Ministri ha dato mandato favorevole anche per il contratto dei Tecnologi a tempo indeterminato. Non si tratta di un rinnovo ordinario ma della nascita di un ordinamento professionale specifico. Gli stipendi tabellari per questa figura sono stati fissati in una forbice tra i 33.000 e i 52.700 euro annui, parametrati sulle competenze e sull’anzianità di servizio.
Il prossimo passaggio formale è la firma definitiva all’ARAN, necessaria per l’erogazione degli arretrati, maturati a partire dal 2022.