Rinnovato il CCNL Enti Locali PA: aumenti per dipendenti e dirigenti

di Anna Fabi

25 Febbraio 2026 12:21

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Firmato il rinnovo del contratto enti locali 2022-2024. Aumento medio di 136 euro, 444 euro per dirigenti e pagamento degli arretrati nei prossimi cedolini.

La firma è arrivata. Con la sottoscrizione pubblicata da ARAN è stato chiuso il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022-2024, che riguarda circa 430.000 dipendenti di enti locali, province, città metropolitane, Camere di commercio e aziende pubbliche. Nello stesso giorno è stato sottoscritto anche il contratto dell’Area Funzioni Locali, che interessa dirigenti e segretari comunali e provinciali.

Il contratto copre il periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024. Gli enti dovranno ora procedere alla liquidazione degli arretrati maturati nel triennio, secondo le proprie procedure contabili interne.

Aumenti per i dipendenti degli enti locali

Il dato che interessa di più riguarda l’aumento medio in busta paga: per il personale del comparto l’incremento è pari a 136,76 euro lordi al mese su tredici mensilità, corrispondente al 5,78% del monte salari 2021. Con l’integrazione dello 0,22% destinata al trattamento accessorio, l’aumento medio complessivo si colloca attorno ai 140 euro mensili.

L’incremento è strutturale e si applica alle retribuzioni tabellari del personale non dirigente. L’importo effettivo varia in base all’inquadramento e alla posizione economica individuale, ma la percentuale di incremento è uniforme sul monte salari di riferimento.

Quanto aumentano gli stipendi dei dirigenti

Per l’Area Funzioni Locali, che comprende dirigenti e segretari comunali e provinciali, l’aumento medio mensile si attesta intorno ai 444 euro. Per gli incarichi di Elevata Qualificazione viene inoltre innalzato fino a 22.000 euro il limite massimo della retribuzione di posizione.

L’importo effettivo varia in base all’inquadramento e alla posizione economica individuale, ma la percentuale di aumento è uniforme sul monte salari di riferimento.

Arretrati enti locali e accredito in busta paga

Gli arretrati riguardano il periodo 2022-2024 e saranno liquidati dagli enti nei cedolini successivi alla sottoscrizione definitiva, compatibilmente con i tempi di aggiornamento dei sistemi stipendiali. L’accredito avverrà quindi nei mesi immediatamente successivi alla registrazione del contratto e al recepimento negli atti di bilancio.

Settimana corta e buono pasto in lavoro agile

Oltre agli aspetti economici, il rinnovo introduce alcune misure organizzative che incidono sulle condizioni di lavoro:

  • possibilità di articolare le 36 ore settimanali su quattro giorni in via sperimentale e su base volontaria;
  • riconoscimento del buono pasto al personale in lavoro agile;
  • proroga progressioni verticali fino al 31 dicembre 2026;
  • assunzione da parte dell’ente degli oneri di difesa in caso di aggressioni subite dal dipendente nello svolgimento delle funzioni.

Con la sottoscrizione sia del comparto sia dell’area dirigenziale si chiude definitivamente il percorso di rinnovo per il triennio 2022-2024. Il rinnovo rientra nel quadro più ampio dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego, con effetti economici diretti per il personale degli enti territoriali e per la dirigenza.

Ora la fase operativa passa ai singoli enti, chiamati ad applicare gli incrementi retributivi e recepire le disposizioni contrattuali nei propri atti interni.