Team senza un capo

di Chiara Basciano

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Come si organizza una squadra di lavoro senza un capo che lo dirige dall’alto.

Dei gruppi di lavoro senza project manager se ne sente parlare da anni ma senza che il modello trovi terreno fertile in azienda. Considerato a torto un metodo di lavorare rischioso e disordinato, richiede soltanto un utilizzo accorto di regole condivise.

  • Si formano i team con i rispettivi obiettivi
  • ad ogni componente viene assegnato un ruolo in base alle competenze
  • si stabiliscono regole e responsabilità rispetto agli strumenti condivisi
  • si pianifica il lavoro
  • si avvia il progetto, coinvolgendo eventuali membri esterni

Dando il via al progetto si aggiusta il tiro e si controllano le proprie prestazioni per migliorare i processi. In caso di conflitti interni ogni membro del team è chiamato a dare il suo parere e contribuire in maniera attiva per risolverlo.

Sia prima dell’inizio del progetto che durante il suo svolgimento le squadre devono avere chiari gli obiettivi e aver valutato tutti i costi. In alcuni casi è necessario introdurre nuovi membri in corso d’opera. In questo caso si decide insieme di quale risorsa si ha necessità.

I vantaggi di una struttura del genere stanno nel poter decidere come muoversi in maniera autogestita e quindi secondo le reali necessità e non secondo decisioni prese dall’alto. Ogni membro è responsabile di quanto accade e ha un ruolo attivo che lo rende parte indispensabile del tutto.