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Ufficio digitale: manager in difficoltà

di Chiara Basciano

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Puntare alla tecnologia rendere più flessibile il lavoro ma pochi manager lo fanno: ecco perchè e come superare l'impasse.

Nonostante i manager siano consapevoli dell’importanza dell’introduzione della tecnologia in azienda ancora c’è molta strada da fare. Accanto alla tecnologia, infatti, ci deve essere la necessaria consapevolezza, che aiuti a renderne l’introduzione un motivo di miglioramento per il lavoro. Lo rivela l’indagine condotta da Ricoh, dal titolo Empowering Digital Workplaces, che ha coinvolto oltre 2.100 manager di tutta Europa.

Da quanto risulta dai dati del report, i manager non si sentono del tutto a loro agio, principalmente per tre motivi. Per il 38% degli intervistati i processi sono troppo rigidi, anche a causa del contesto normativo che rallenta l’innovazione, per il 37% si avverte una generale mancanza di investimenti in nuove tecnologie e per il 35% si tratta di un problema culturale, infatti vige ancora una mentalità basata sulle gerarchie. Javier Diez-Aguirre, VP Corporate Marketing di Ricoh Europe spiega:

La maggior parte dei business leader ha una visione chiara sulle tecnologie e sa perfettamente quali siano le soluzioni più adatte per la propria azienda. Tuttavia, l’Information Technology da sola non basta per aumentare l’agilità delle aziende: i manager devono incoraggiare una cultura aperta in modo che tutti i dipendenti possano analizzare le informazioni per prendere decisioni corrette. La buona notizia è che le imprese riconoscono come la digital transformation sia alla base della flessibilità e di un business davvero profittevole.

I manager consapevoli del ruolo centrale dell’apporto tecnologico, utile in primis a migliorare la flessibilità sono ancora troppi pochi, arrivando appena al 33%. Per questo è necessario che cambi il modo di fare business, analizzando il modo di lavorare e mettendo in atto un cambiamento dei processi, della cultura e della tecnologia.