In Oriente i manager si rilassano con meditazione e arti marziali. E in Italia?

di Serena Frattini

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In Asia, arti marziali e meditazione sono praticate dalla maggior parte delle persone, con grandi risultati sull'autocontrollo. Anche dei manager.

Gli antichi parlavano di mens sana in corpore sano, riferendosi che il potenziamento della mente deve andare di pari passo con quello del fisico. Oggi, molti vengono inghiottiti dalla frenesia e dal desiderio di successo, attraverso le mode e la ricerca del perfetto apparire, disperdendo così gran parte delle energie nel superfluo, finendo per usare solo una piccola parte delle proprie potenzialità.

Ma quale è il modo di potenziare la nostra mente? Non a caso la risposta giunge dall’Oriente, terra di meditatori e maestri zen, da dove sembra arrivare sempre qualcosa che noi occidentali fatichiamo a conservare: la concentrazione sul corpo, liberando la mente. In Asia, e in particolare in Giappone, la tendenza è quella di affinare la propria mente grazie alla pratica di meditazione e delle arti marziali, per migliorare le proprie qualità in maniera esponenziale e facilitare una carriera rosea. Molti moderni uomini d’affari giapponesi, infatti, usano meditare prima di prendere importanti decisioni o in vista di una riunione determinante, mentre altri richiedono ai loro collaboratori di passare del tempo nei templi buddisti, sotto la supervisione degli stessi monaci.

Come riportato dal «Wall Street Journal Asia», molti top manager in Giappone praticano lo “iaido“, un’antica tecnica marziale dei samurai, per mantenere le loro menti attive e concentrate al massimo. Richard Sung amministratore delegato della Sino Prosper, nota compagnia mineraria, mantiene la sua antichissima spada affilata come lo era secoli fa, così che il minimo errore potrebbe essere fatale. L’intento non è quello di uccidere bensì di «mantenersi freddi anche nei momenti di maggior pressione e ti rende un perfezionista» e ancora Sung spiega: «Durante la pratica dello iaido è come se la mente si distaccasse da ogni stress, come se corpo e spirito si unissero».

Andrea Re, maestro e allievo del guru Kumai Kazuhiko, spiega che lo iaido è una pratica mentale che richiede grande concentrazione e pazienza, e il fine ricercato è quello di riprodurre il gesto perfetto, in una sequenza di movimenti, che si rifletterà anche nella vita quotidiana.

In Italia dopo i corsi di yoga per manager e viaggi spirituali, ora ci si dedica a ritiri nei monasteri benedettini per partecipare a seminari di meditazione, spiritualità ed, eventualmente, preghiera; iniziativa alla quale partecipano uomini d’affari di gruppi come Fininvest, Mediaset, Mc Donald’s o Alpitour alla ricerca dell’ennesimo diffuso tentativo di ricerca dell’autocontrollo, alla maniera degli orientali. Chissà che presto vedremo i nostri uomini d’affari volteggiare a pausa pranzo impugnando spade centenarie alla maniera dei maestri samurai.

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