I social network piacciono alle aziende italiane

di Massimiliano Santoro

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Il 32% delle aziende usufruisce dei vantaggi derivanti da almeno uno dei nuovi canali di comunicazione on line per promuovere il proprio business.

Facebook, Twitter e Youtube sembrano essere entrati di diritto nelle attività quotidiane di sviluppo del business delle imprese italiane. Se è vero che sempre più aziende si affidano all’e-commerce per vendere i propri prodotti, i veicoli di sponsorizzazione e le “vetrine” virtuali di questi prodotti sono rappresentati anche dai social network. Il 32% utilizza almeno uno di questi nuovi strumenti di socializzazione di rete. E sono soprattutto le aziende di grandi dimensioni (il 58%) e quelle medie (32%) che hanno creato il proprio profilo imprenditoriale sui social network. Le aziende di piccole dimensioni, invece, hanno usufruito dei vantaggi derivanti da queste nuove frontiere della comunicazione con una quota più bassa (10%).

Questi dati emergono dal Rapporto “Milano Produttiva” 2011, a cura dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Milano. Ma quali sono i settori di operatività che più di altri hanno deciso di intraprendere la strada della creazione dei profili sui social network? Ebbene, il settore più presente è quello appartenente alle banche con il 54% circa delle aziende del settore complessivo con un profilo sui social network, seguito da quello dell’hospitality (22,5%) e da quello elettronico (14%).

Inoltre, per misurare la qualità con cui le imprese sfruttano le potenzialità di questi nuovi mezzi di comunicazione è stato utilizzato un indice definito di SocialMediAbility basato su tre fondamentali: il primo fondamentale è rappresentato dal cosiddetto “orientamento verso i social media” ovvero si prende in considerazione il tempo in cui è stato attivato un profilo sui social network. Il secondo criterio è rappresentato dalla cura e dalla gestione di questi strumenti prendendo in considerazione il tempo trascorso dall’ultimo aggiornamento del profilo e la quantità di contenuti “postati” dall’azienda in considerazione. Infine, viene presa in considerazione l’efficacia ovvero viene effettuata una quantificazione degli utenti e della frequenza di aggiornamento del profilo da parte delle aziende.

Ebbene, l’indice medio di SocialMediAbility per le grandi aziende è risultato pari a 1,75 mentre questo valore cala vistosamente per quelle di media dimensione (0,45) e per quelle piccole (0,16).

“I social media rappresentano uno strumento nuovo per fare comunicazione d’impresa – afferma Paolo Guaitamacchi, membro del consiglio della Camera di commercio di Milano – in un mondo che cambia, riuscire a costruire un buon rapporto con i propri clienti anche attraverso internet diventa un’opportunità importante e uno strumento ideale per farsi conoscere. La Camera di commercio ha promosso questo incontro su temi attuali che possono contribuire a far crescere le possibilità di fare affari delle nostre imprese. La comunicazione costituisce un fattore significativo di competitività per le imprese. In una realtà moderna e internazionale le imprese milanesi mostrano di essere attente agli strumenti di comunicazione offerti dalle nuove tecnologie e in continua evoluzione che possono offrire occasioni di valorizzazione delle risorse e opportunità d’affari”.

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