Guida al corretto utilizzo dei social

di Chiara Basciano

scritto il

Dave Kerpen, CEO di Likeable Media, fornisce alcuni consigli utili in chiave social.

Co-fondatore e CEO di Likeable Media, Dave Kerpen è davvero un nome qualificato per fornire consigli sull’utilizzo più corretto dei social media in funzione del business. Il punto di partenza? Ricordarsi sempre le sue tre regole auree: che i social network richiedono investimento almeno in termini di tempo, che i risultati non arriveranno immediatamente e che non possono far nulla per mascherare un cattivo prodotto o servizio.

Detto questo, Dave ha parecchi consigli da dare. E il primo è quello di ascoltare le voci della rete, anche quando non sono direttamente riferite al proprio prodotto. Aiuta a capire le esigenze della clientela, e fa sì che si comprenda bene l’importanza del secondo punto: essere più rapidi possibile nella risposta. Infatti ancora il 60% dei brand non risponde alle sollecitazioni della clientela, con conseguenze spesso negative. Rispondete invece a tutti e rapidamente, anche quando nel commento si esprimessero le critiche più terribili verso il brand, così da mostrare la propria trasparenza e l’impegno (eventuale) a migliorare le cose.

=> Scopri l’importanza del passaparola 2.0

Ricordate poi che un social network si dimostra più utile quando si raccontano delle storie, anche personali, piuttosto che quando si tenta di vendere direttamente qualcosa. Fate il giro largo, insomma, e vedrete che ne beneficerà anche il prodotto. Cercate quindi di essere autentici, e di avere un target di riferimento preciso, piuttosto che puntare su un enorme numero di fan indistinti e indistinguibili.

Cercate quindi, dice sempre Kerpen, di mettere in rete materiale interessante, da contenuti di buon livello fino a seminari online e documenti ufficiali. E infine, come insegna la buona educazione, non dimenticatevi di ringraziare pubblicamente ogni tanto la vostra clientela e i partner. Anche perché, secondo i dati dell’organizzazione non-profit DonorsChoose.org, tra le persone che hanno ricevuto una nota di ringraziamento, ben il 38% sarà più propenso a donare di nuovo.