Il nuovo Rinascimento secondo i manager

di Chiara Basciano

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A un anno dal lancio del progetto Prioritalia, si fa il punto sulle attività e le prospettive del nuovo soggetto.

Esattamente un anno fa Federmanager, ManagerItalia e Cida davano vita a Prioritalia, con l’obiettivo di passare “Dal progetto al cambiamento”, come appunto recita il motto. L’obiettivo, allora come oggi, era quello di fare da collante tra dirigenti, quadri del pubblico e privato, alte professionalità, liberi professionisti per il rilancio del Sistema Paese. Lo spunto per tirare qualche somma e guardare avanti è la presentazione del libro di Giuseppe De Rita, “L’eclissi della borghesia”, cioè – come detto da Giorgio Ambrogioni, presidente di Federmanager e di Prioritalia – «la scomparsa di una elite di componenti sociali che si fanno carico di elaborare l’idea di un Paese nuovo, inclusivo e soprattutto si fanno carico di realizzare quest’idea».

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«Prima di tutto – prosegue Ambrogioni parlando di cosa servirebbe al nostro Paese – serve una cura da cavallo all’economia italiana, per bloccare il debito; bisogna rilanciare una crescita dal punto di vista etico-morale, visto che lo schiaffone allungatoci da Standard & Poor’s dimostra chiaramente che ci eravamo illusi. Il nostro capitalismo, da solo, non ce la può fare; va attuata una privatizzazione massiccia di tutto ciò che non è strategico».

Secondo Ambrogioni è il caso di riprendere i dossier ancora aperti del precedente Governo. «È il caso dell’introduzione dei ‘costi standard’ per la pubblica amministrazione, del varo di una riforma fiscale che consenta di ‘disboscare’ la giungla delle detrazioni e delle agevolazioni. Tutto questo non solo darebbe immediato ristoro ai redditi dei cittadini italiani, ma si tradurrebbe in un segnale di concreta inversione di marcia, dopo gli anni della ‘spesa facile’, che renderebbe molto più arduo, alle agenzie di rating formulare giudizi negativi sui nostri conti pubblici».

«Per far questo – l’aggiunta di Guido Carella, presidente di Manageritalia e vicepresidente di Prioritalia – siamo pronti a costituire vere e proprie ‘task force’ di manager in grado di collaborare con enti ed istituzioni pubbliche, così come progettiamo una scuola, un ciclo formativo permanente, che consenta a chi gestisce o gestirà la ‘cosa pubblica’ di apprendere le necessarie competenze manageriali».

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