Allarme sicurezza IT

di Chiara Basciano

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Spesso sottovalutata dai vertici la sicurezza aziendale deve essere costantemente rinnovata

Nonostante il problema della sicurezza IT sia molto sentito per i professionisti del settore, manca una giusta comunicazione con i vertici aziendali perché qualcosa possa essere davvero fatto.

Secondo la ricerca Raising the Human Security IQ, condotta a livello mondiale dal Ponemon Institute e presentata da Websense appare infatti molto difficile il passaggio di informazioni tar il settore IT e la dirigenza.Secondo i dati riportati in Italia il 30% dei team di cyber sicurezza non parla mai con i dirigenti in merito alla sicurezza informatica, tra quelli che invece lo fanno, circa un quarto (22%) affronta l’argomento solo una volta all’anno, mentre il 16% ogni sei mesi. Solo il 4% lo fa con una frequenza settimanale.

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La sicurezza IT va continuamente rivista a causa degli attacchi sempre nuovi, per questo le informazioni devono girare in maniera veloce ed efficace. Parla del problema McCormack, Websense CEO, dichiarando «Questa ricerca sulla sicurezza del Ponemon Institute evidenzia che la mancanza di comunicazione, formazione e i sistemi di sicurezza inadeguati permettono ai criminali informatici di attaccare le aziende di tutto il mondo. Non bisogna sorprendersi che molti responsabili della sicurezza siano delusi dal livello di protezione offerto dalle soluzioni installate, dal momento che spesso si tratta di soluzioni legacy che non riescono a bloccare la catena di un attacco per prevenire il furto dei dati».

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Non bisognerebbe mai sottovalutare l’importanza di una gestione sicura dei dati, elemento da cui dipende la credibilità aziendale, per questo i top manager devono garantire una giusta comunicazione con il settore specifico.