Il telelavoro arriva in banca

di Teresa Barone

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Intesa Sanpaolo incentiva un nuovo progetto di Smart Working consentendo ai dipendenti di lavorare da casa otto giorni al mese.

Intesa Sanpaolo promuove un progetto di Smart Working concedendo ai dipendenti la possibilità di lavorare da casa otto giorni al mese, in modalità telelavoro o direttamente presso i clienti.

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L’iniziativa prenderà il via da marzo 2015 (circa due mesi prima dell’apertura di EXPO 2015) e coinvolgerà i lavoratori di Banca Prossima e dell’area di Milano. I dipendenti (soprattutto i lavoratori attivi presso i servizi centrali e i gestori della rete) potranno scegliere se aderire o meno al progetto, concordando con il responsabile di filiale il nuovo programma di lavoro.

Intesa Sanpaolo doterà i dipendenti ti tutta l’attrezzatura informatica necessaria per lavorare fuori sede e portare a termine gli obiettivi fissati dall’azienda, che prevede di ampliare la platea di lavoratori coinvolti se l’iniziativa dovesse rivelarsi proficua e produttiva.

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Secondo Roberto Aschiero e Tibero Carello, segretari del coordinamento Fabi di Intesa Sanpaolo, si tratta di un «Accordo innovativo che coniuga le esigenze di produttività dell’azienda con quelle personali e di vita dei lavoratori.»

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