Relazionarsi con i giovani collaboratori

di Teresa Barone

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Consigli per stringere legami solidi con i colleghi più giovani senza peccare di superiorità.

Relazionarsi con i collaboratori più giovani non è sempre facile, soprattutto perché a creare disagio non è tanto la differenza anagrafica quanto il percorso formativo e culturale certamente differente.

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Sono diversità che, tuttavia, non devono impedire di sviluppare relazioni efficaci e solide in ambito professionale: a tal proposito è fondamentale evitare l’isolamento e frenare la tentazione di evitare chi ha circa la metà dei propri anni.

Per creare relazioni durature e proficue con i colleghi più giovani è necessario cercare di non giudicare i loro comportamenti, le loro scelte e le loro stesse personalità, evitando di mettersi nei panni paterni o materni ma interagendo con loro trattandoli come giovani adulti.

L’esperienza maturata e gli anni di lavoro che si hanno dietro le spalle consentono di rappresentare un Mentore per i collaboratori meno maturi, che certamente potrebbero chiedere consigli e informazioni.

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Attenzione, tuttavia, a non dare ordini indicando loro come devono svolgere il loro lavoro, a meno che il proprio incarico non preveda la supervisione e il controllo delle giovani risorse.  

 

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