Ufficio paper free? No, grazie

di Teresa Barone

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Gli uffici senza carta non sono realistici: lo pensa la maggior parte dei lavoratori interpellati da Epson.

La dematerializzazione dei documenti cartacei rappresenta una indiscussa strategia per tagliare i costi e semplificare alcune noiose procedure, tuttavia l’idea di un ufficio senza carta appare poco realistica per la maggior parte dei lavoratori.

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Un recente studio condotto da Epson in Europa, ad esempio, sottolinea come l’83% dei lavoratori preferisca ancora aver a che fare con stampanti, fax e faldoni, indipendentemente dalla generazione di appartenenza.

Se le stampanti sono ritenute fondamentali dal 77% degli intervistati,  solo il 4% lavora in uffici che sono sprovvisti di questa preziosa periferica. Secondo Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia:

«Dal nostro studio risulta evidente che, nonostante i progressi in campo digitale, le persone continuano a lavorare con la carta e per determinate attività preferiscono stampare invece che lavorare sullo schermo. La realtà è che le aziende hanno bisogno di stampare per permettere agli impiegati di lavorare più efficacemente e per aumentare la produttività. Tutto questo cercando di limitare l’impatto sull’ambiente. Ad esempio, con la stampa a getto d’inchiostro, le aziende possono ottenere fino al doppio del numero di stampe rispetto a stampanti e fotocopiatrici laser di analoghe dimensioni, consentendo una riduzione dei rifiuti del 95% e con consumi energetici nettamente inferiori.»

Per approfondimenti: Studio Epson.