Marketing e psicologia del colore

di Floriana Giambarresi

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La psicologia del colore è un metodo di persuasione tra i più interessanti nel marketing, ma anche tra i più controversi: ecco una guida.

La psicologia del colore è uno dei metodi di persuasione tra i più interessanti nel marketing ma anche tra i più controversi, ma ci sono diverse ricerche affidabili sulla teoria del colore e della persuasione. Vediamo perché potrebbe funzionare e perché no.

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Questa teoria è sostenuta da pochi dati di fatto perché ci sono diversi elementi come le preferenze personali, le esperienze, l’educazione, le differenze culturali, il contesto e via dicendo che appunto vanno a influenzare l’effetto che ogni singolo colore ha su una persona. Tuttavia generalizzando il colore gioca davvero un ruolo nella persuasione e ha importanza nel branding.

Il giallo ispira felicità, l’arancione qualcosa di familiare, il rosso tranquillità e giovinezza, il viola creatività, il blu fiducia, il verde pace e il grigio calma ed equilibrio. Uno studio indica che una persona sarà più propensa ad acquistare un prodotto di una specifica azienda in base a come il colore di quel marchio viene percepito: ciò significa che i colori influenzano i consumatori e la percezione che gli stessi hanno di un brand.

Allora come scegliere il colore giusto? La reazione dei consumatori all’adeguatezza del colore in relazione al prodotto è molto più importante del colore stesso, quindi ad esempio se i proprietari di una moto Harley Davidson acquistano il prodotto perché li fa sentire robusti e sicuri, si potrebbe supporre che un’edizione in rosa non venderebbe molto bene. La strategia è dunque quella di valutare prodotto e brand e capire qual è il target di mercato.

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