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I 5 errori imperdonabili nel colloquio

di Teresa Barone

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I cinque errori compiuti dai candidati che i selezionatori proprio non perdonano.

La valutazione diretta delle competenze del candidato, della sua personalità e del suo reale interesse verso l’azienda rappresentano i punti chiave del colloquio di lavoro, un momento durante il quale il selezionatore è chiamato a prendere in esame diversi fattori ma anche a evidenziare eventuali lacune.

I candidati possono tuttavia manifestare comportamenti, atteggiamenti e singoli gesti che spesso destabilizzano l’interlocutore e rischiano di compromettere il buon esito del colloquio.

=> Colloquio: domande non ammesse

Per capire quali sono questi “passi falsi”, facciamo riferimento al “Recruiter Nation Report” di Jobvite che riporta cinque errori imperdonabili.

  1. Educazione… questa sconosciuta
    Il candidato può presentarsi nel modo migliore davanti al suo selezionatore, tuttavia essere scortese con il personale addetto alla reception o con altre figure non direttamente coinvolte nel processo di selezione rappresenta un errore che non può essere trascurato.
  2. Attenzione al telefono
    Controllare il proprio telefono durante il colloquio è poco professionale e scortese, tanto che per oltre il 70% dei recruiters questo gesto può porre fine alla conversazione.
  3. Arrivare in ritardo
    Presentarsi in ritardo al colloquio significa comunicare indirettamente al selezionatore che si è poco interessati a ottenere il lavoro, senza se e senza ma.
  4. Aspetto personale trascurato
    Non è solo una scarsa igiene personale a essere giudicata in modo pessimo, ma anche un aspetto trasandato e poco curato viene valutato in modo assolutamente negativo.
  5. Interrompere chi parla
    È scortese interrompere il proprio interlocutore durante una qualsiasi conversazione informale, tuttavia nel corso del colloquio questo modo di fare rischia di decretarne l’insuccesso.

 

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