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Coronavirus: guide turistiche fuori dal decreto

di Redazione PMI.it

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Le guide turistiche penalizzate a causa dell’emergenza Coronavirus chiedono un decreto legge specifico per il settore del turismo.

Le guide turistiche abilitate, che in Italia sono circa 20mila, stanno subendo pesantissime ripercussioni a causa dell’attuale emergenza sanitaria che ha imposto la chiusura di musei e siti archeologici, arrestando il flusso turistico su tutta la penisola.

Le misure restrittive hanno portato al 100% delle cancellazioni, causando un brusco fermo delle attività per la categoria delle guide e spingendo AGTA (Associazione guide turistiche abilitate) a inoltrare richieste specifiche al Ministro Franceschini:

  • sussidio mensile fino al termine della crisi per le guide per le quali professione è fonte di reddito primaria (che siano a Partita IVA o in cooperative);
  • sospensione adempimenti tributari e contributivi dovuti nell’anno 2020, cancellazione degli adempimenti contributivi che maturerebbero nell’anno 2020 e sospensione dei mutui per il 2020 per tutte le guide.

Si tratta di professionisti senza ammortizzatori sociali, con un lavoro caratterizzato dalla stagionalità, ai quali la mancanza di lavoro nei prossimi mesi comprometterà il reddito di un intero anno. Le misure contenute nel Decreto Cura Italia sono positive ma non bastano.

=> Decreto Coronavirus in vigore: testo e misure

A chiedere dunque un decreto per il turismo è sempre la AGTA:

Questa crisi non incide in maniera uguale su tutti i lavoratori autonomi. Mentre quasi tutte le categorie potranno riprendersi velocemente da questa emergenza perché all’interno dell’Italia si ricomincerà a uscire, comprare, svolgere attività, il settore del turismo continuerà a subire le conseguenze dell’emergenza sanitaria in modo pesantissimo.

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