Energy manager, obblighi aziendali e trend

di Barbara Weisz

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In costante aumento gli energy manager nelle imprese italiane: ecco lo scenario corrente tra obblighi di legge, requisiti e attività nelle PMI: report FIRE 2019.

In costante aumento gli energy manager in Italia, sia nelle aziende obbligate per legge a dotarsi di questa figura professionale sia fra i soggetti che hanno proceduto volontariamente comprendendone il valore: nel 2018 sono stati nominati 2.353 nuovi responsabili energetici, di cui 1.589 da soggetti obbligati e 764 da soggetti non obbligati.

La crescita è stata pario all’8% nel primo caso, dell’11% nel secondo, con un trend di crescita che prosegue dal 2003, con poche oscillazioni. Sono i numeri del rapporto FIRE 2019.

L’energy manager è una figura professionale di alto livello, con competenze tecniche, economico-finanziarie, legislative e di comunicazione che supporta i decisori aziendali nelle politiche e nelle azioni collegate all’energia: politiche di riduzione dei consumi, efficienza energetica, bilancio energetico.

 

Per quanto riguarda la distribuzione settoriale, fra i soggetti obbligati domina il commercio, seguito dall’industria e da trasporti e magazzinaggio.

Fra i soggetti che volontariamente si dotano di un energy manager, invece, al primo posto il settore industriale, in particolare il manifatturiero, seguito da forniture e servizi energia, e dal terziario.

 

Tendenzialmente, secondo il report, nel caso di un’organizzazione complessa, l’energy manager è preferibilmente un dirigente alla guida di un gruppo di persone di estrazione prevalentemente tecnica. In un’azienda di dimensioni medie sarà probabilmente una figura con competenze energetiche, anche se rimane consigliabile un inquadramento adeguato (dirigente o quadro).

=> Energy Management: vademecum

Per aziende ed enti di piccole dimensioni si tratterà presumibilmente di un consulente esterno con competenze tecniche. Ecco una griglia delle tipiche azioni svolte da un energy manager nel corso delle sue attività:

  • presa di contatto con l’organizzazione e individuazione delle figure di riferimento per lo svolgimento delle proprie attività (decisori, ufficio acquisti, tecnici esperti in gestione dell’energia, manutentori, responsabili di linee di processo, funzioni amministrative e contabili, funzioni finanziarie, etc.);
  • raccolta delle bollette energetiche, valutazione dei consumi mensili e annuali, verifica; Individuazione delle curve di carico giornaliere elettriche e termiche;
  • verifica dei contratti esistenti collegati ai servizi energetici (sia per assicurarsi delle prestazioni
    erogate, sia per pianificare in modo opportuno le proposte di investimento);
  • creazione di un database delle aree di consumo, con dettagli maggiori per quelle più significative (caratteristiche, potenze impegnate e di targa, energia/ore di funzionamento, data di installazione, etc.);
  • individuazione di un set di indicatori di prestazioni energetiche per confrontare i consumi fra le
    diverse sedi e con la letteratura;
  • realizzazione di diagnosi energetiche e di studi di fattibilità (in prima persona o con l’ausilio di soggetti terzi);
  • proposte di intervento e studi di fattibilità (monitoraggio, riduzione sprechi, programmi di
    sensibilizzazione ai dipendenti, investimenti in efficienza e rinnovabili);
  • monitoraggio della normativa e accesso agli incentivi;
  • verifica dei risultati conseguiti e programmi di comunicazione degli stessi;
  • verifica dei requisiti energetici in fase di presentazione e decisione di nuovi investimenti.

Ricordiamo che dal 2016 le nomine vengono effettuate attraverso la piattaforma web dedicata: Nomina Energy Manager Online (NEMO).

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