Risorse umane, nove sfide per il futuro

di Barbara Weisz

scritto il

Gli esperti di NorthgateArinso individuano gli elementi chiave su cui i manager delle HR devono puntare per vincere la guerra dei talenti nel mondo globalizzato e non perdere competenze in vista della ripresa

Attirare e valorizzare i talenti, investire nei nuovi modelli di organizzazione del lavoro, sviluppare la leadership. Sono alcuni elementi chiave per il successo nella gestione del “bene più prezioso per l’azienda: le risorse umane“. Parola degli esperti di NorthgateArinso, società specializzata in servizi HR, che hanno analizzato i nuovi trend e identificano nove sfide che i manager del personale sono chiamati ad affrontare.

«I dipartimenti HR, da meri fornitori di servizi, stanno diventando sempre più veri e propri partner strategici per il business e questa tendenza continuerà per tutto il 2009», spiega Luca Saracino, Managing Director di NorthgateArinso Italia. Il concetto di base è il seguente: le riduzioni del personale, come misura principale per far fronte alla crisi, portano senz’altro dei benefici, ma rischiano di avere un impatto molto negativo sull’organizzazione nel lungo periodo, anche perchè la perdita di competenze, nel momento in cui l’economia inizia a riprendersi, è una mancanza difficilmente colmabile.

La prima sfida che il manager delle risorse umane deve tener presente è quella della globalizzazione. L’azienda deve assicurare la conformità alle diverse leggi e ai regolamenti internazionali, e questo richiede un adeguato supporto IT attraverso un sistema centrale HR integrato. Segue il talent management, che non riguarda la semplice assunzione di nuovo personale, ma coinvolge una più ampia strategia di sviluppo dell’organico, in grado di salvaguardare gli investimenti. Importante è poi il posizionamento, ovvero la necessità di rendere l’azienda appetibile e chiaramente riconoscibile, anche attraverso l’utilizzo di adeguati investimenti in comunicazione.

Da non sottovalutare, i nuovi modelli di delivery. Per esempio, il modello “software as a service”, utilizzato per lo più nelle relazioni con i clienti, può essere usato anche nelle Hr per snellire i processi aziendali. Necessaria la social innovation: grazie alla tecnologia, lavorare senza orari fissi, da qualsiasi angolo del mondo, è ormai una realtà e le aziende possono investire attivamente in soluzioni che permettano l’accesso al lavoro anche da remoto.

Il sesto punto riguarda lo sviluppo della leadership, che prevede una corretta distribuzione delle responsabilità a seconda dei diversi tipi di attività. La ricerca del personale deve essere effettuata con strumenti idonei, così come bisogna saper valorizzare gli accordi contrattuali nell’outsourcing, per garantire un elevato rapporto costi-benefici. Come le altre unità di business, anche le Hr devono fare attenzione al controllo dei costi, dimostrando come le risorse utilizzate siano utili a soddisfare le esigenze aziendali.

Infine, l’analisi: i manager delle risorse umane devono avere una visione completa dei parametri di misurazione delle performance dello staff, valutare con competenza le prestazioni e in genere essere in grado di fornire informazioni che supportino le strategie aziendali, diventando così un partner business-oriented.