Ex manager d’oro

di Chiara Basciano

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Cifre da capogiro per gli ex manager italiani che lasciano posti di prestigio

Una classifica che non piace, fa riflettere e innesca polemiche, ma che è giusto rendere pubblica.

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Si tratta di quella stilata da Federconsumatori e Adusbef sulle liquidazioni di manager strapagati, tanto da far venire il dubbio che qualcosa non quadra e così richiamare l’attenzione della legge.

Le cifre sono al di fiori di ogni logica e stentano ad apparire tangibili. Tanto per renderle concrete basti pensare che Luca di Montezemolo, “solo” sesto in classifica, lasciando la Ferrari, ha guadagnato una cifra pari allo stipendio mensile di 28.125 cassa integrati. Ma al primo posto della classifica, composta da 26 manager, c’è Cesare Romiti che, lasciando la Fiat nel 1998 ottenne 101,5 milioni di euro.

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Al secondo posto Andrea Guerra, che qualche giorno fa ha portato a casa 45 milioni di liquidazione, dicendo addio a Luxottica e al terzo posto Alessandro Profumo che ottenne una buonuscita di 40,6 milioni nel 2010 lasciando Unicredit.

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Continuando a scorrere la lista si arriva al quarto posto con Matteo Arpe e i suoi 37,4 milioni di euro uscendo da Capitalia, al quinto posto Cesare Geronzi, con 36,65 milioni tra Capitalia e Generali, Roberto Colaninno al settimo posto con 25,8 milioni da Telecom. All’ottavo posto Paolo Cantarella, in uscita da Fiat con 20 milioni e al nono Riccardo Ruggiero, via da Telecom con 17,28 milioni di euro. E così via, con cifre che scendono ma rimangono altissime, lasciando con l’amaro in bocca chi continua a vivere la crisi sulla propria pelle.