Lo smart work che fa bene al lavoro

di Chiara Basciano

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Virgin, Microsoft e Nestlé lo sanno: la flessibilità in tutto e per tutto aiuta a produrre di più

Orari flessibili e sensazione di essere privilegiati sono due degli elementi che rendono lo smart work il modo migliore per rendere felici sia i lavoratori che i datori di lavoro. Infatti da più parti arrivano testimonianze che dimostrano come i lavoratori smart siano più produttivi quando possono gestire liberamente il lavoro.

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Sono ormai anni che aziende di grosso calibro, come Virgin e Microsoft, favoriscono il telelavoro, avendo potuto constatare i vantaggi che ne derivano. La cosa importante sono gli obiettivi da raggiungere, non è importante quanto ci si dedichi, ogni lavoratore ha ritmi e capacità diverse, rispettandole si ottiene di più.

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Grazie alla tecnologia sempre più veloce non si riscontrano che raramente problemi tecnici e la gestione del lavoro diventa quindi più semplice. L’unica sensazione negativa che i lavoratori a distanza percepiscono è quella di poter essere messi da parte, secondo il presupposto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, ma questo andrà tutto a vantaggio dell’azienda, infatti per evitare questo assioma il lavoratore tende a produrre di più, per mantenere alta la sua visibilità.

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Per quanto riguarda l’Italia la Ricerca 2014 dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano traccia un bilancio del fenomeno nostrano dimostrando il crescente interesse per un nuovo modello di lavoro, infatti il 67% delle aziende ha già attivato iniziative in questo senso, anche se solo l’8% l’ha già adottato a pieno, soprattutto grandi aziende dell’Alimentare, ICT e Telco.

Il Politecnico ha inoltre premiato la realtà del campus Nestlé sorto a Milanofiori Nord, assegnandogli la Menzione Speciale Smart Working Award, grazie alla capacità di promuovere il “lavoro intelligente”, e “per il percorso intrapreso nell’introduzione di iniziative di Agile Work a tutti i livelli e in particolar modo per l’esteso piano di change management recentemente realizzato in occasione del trasferimento nella nuova sede di Assago che si propone di creare una diffusa consapevolezza sulla modalità di utilizzo degli ambienti nel nuovo edificio, sulle policy organizzative e soprattutto sui comportamenti e gli stili di leadership Smart”.