Quando il capo è donna

di Francesca Vinciarelli

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Ancora oggi può infastidire avere un capo donna, ecco perché.

La differenza tra i sessi nel mondo del lavoro è ancora molto presente. Avere un capo donna è un ruolo non sempre accettato a pieno. Molto spesso i dipendenti uomini che si trovano a dover dar conto ad un capo donna non sono molto contenti. Questo perché gli uomini si sentono a disagio e vedono messa in discussione la loro virilità. Nel peggiore dei casi gli uomini che si trovano davanti un capo donna non prendono sul serio la sua posizione ed inoltre non hanno stima in lei.

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Inoltre quando si pensa ad una donna manager viene sempre considerata troppo lunatica ed esigente a confronto degli uomini che sono emotivamente più stabili. Inoltre secondo molti la donna è spesso troppo impulsiva e unisce le proprie vicende personali con il lavoro, ciò la porta a prendere decisioni in maniera non obbiettiva. Troppi stereotipi che si creano intorno ad una donna come capo che molto spesso prima di qualsiasi rapporto lavorativo rovina già la sua posizione.

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Mantenere un rapporto sereno con il proprio capo è difficile sia se si tratta di un uomo e sia se si tratta di una donna. Ma nell’ultimo caso i problemi per dei futili pensieri sono spesso ingranditi inutilmente. Ancora oggi la donna capo è vista come qualcosa di diverso e quasi sempre si creano dei dubbi o delle domanda su perché ci si ritrova ad avere un capo donna, per evitare tutto ciò bisognerebbe pensare a vivere in modo uguale il rapporto con il capo indistintamente se quest’ultimo è uomo o donna.