Il lavoro sbagliato

di Francesca Vinciarelli

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Lavoro sbagliato e disoccupazione provocano gli stessi danni, ecco perché.

Il lavoro e di conseguenza la retribuzione sono essenziali per la conduzione della vita, al giorno d’oggi cercare e poi trovare un lavoro può rivelarsi molto più difficile e complicato.

=> Quando il lavoro non piace 

Che sia per la mancata esperienza, per l’età, per le capacità non adeguate e conoscenze scarse, il lavoro non si trova o si trova con molta difficoltà, se il problema si fermasse a questo step, si potrebbe, in parte, anche capire perché le aziende hanno paura di puntare su un candidato poco capace. Il problema dei giorno d’oggi è la continua crescita della disoccupazione, per qualsiasi tipo di individuo, capace e non. Gli elementi di prima nella maggior parte dei casi vengono usati più come delle scusanti, per il rifiuto di un curriculum o di una richiesta, ritrovandosi a non essere adatti per l’età, per la poco esperienza e così via. 

=> Disoccupazione 

Tutto ciò spesso porta a dover cercare ed accettare, o lavori non inerenti al proprio percorso studio e alle proprie passione, capacità e conoscenze o lavori con una bassa retribuzione. Il problema principale rimane comunque l’esigenza di lavorare, per questo motivo alcune volte si accetta qualsiasi condizione, ma il problema è proprio questo, cosa porta più stress tra disoccupazione e un lavoro mediocre?

=> Cercare lavoro

Potrebbe sembrare assurdo, ma avere un lavoro che non piace, danneggia più di non averlo. Purtroppo trovare un lavoro non soddisfa automaticamente un individuo, proprio per i motivi sopra elencati, tutto ciò però oltre a colpire l’umore colpisce anche la salute. Un lavoro che non piace porta frustrazione, inadeguatezza e abbassa anche la propria autostima. Secondo alcuni studi è infatti emerso che un lavoro non adeguato può provocare più danni della disoccupazione.

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