Le pause per i lavoratori

di Francesca Vinciarelli

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Per rendere una giornata produttiva serve concentrazione, ma per ricariche le energie necessarie per tutto ciò servono delle pause.

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Le pause sono essenziali per un lavoratore, oltre la pausa pranzo che serve anche per mangiare, devono essere presenti per legge della pause a secondo dell’orario lavorativo. Più precisamente se si lavora più di 6 ore devono essere presenti degli intervalli per pausa, modalità e durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro. I lavoratori occupano queste pause cercando di recuperare l’energie necessarie per terminare al meglio il lavoro, se per alcuni si parla di un caffè o di una chiamata privata, per altri è il momento della sigaretta o di una boccata all’aria aperta.

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Proprio per quanto riguarda il fumo è naturalmente vietato, consumare una sigarette negli ambienti non adibiti appositamente. Potrebbe essere fondamentale informarsi sui divieti inseriti dalle aziende, per evitare di imbattersi in problematiche con il datore di lavoro o in sanzioni gravi. Il fumo ed inserire il divieto di quest utilimo è una battaglia ancora molto viva, per questo moltissimi paesi lottano per eliminare questo tipo di dipendenza, i divieti sono infatti aumentati sia in luoghi pubblici che privati. Alcuni paesi sono infatti decisi a prendere dei provvedimenti o ad avviare regole severe che vanno anche a modificare lo stipendio. Proprio a tal proposito, il fronte danese pensava di introdurre una pausa sigaretta a pagamento, in poche parole calcolare il tempo trascorso a fumare e successivamente scalarlo sullo stipendio. Nulla di tutto ciò è ancora presente negli ambienti di lavoro, per ora, l’intenzione però delle aziende è quella di trasformare un divieto in un percorso di conoscenza che sostituisce il divieto con un processo di responsabilizzazione.

 

 

 

 

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