Permessi per lutto

di Francesca Vinciarelli

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Il permesso per lutto, ecco come funziona.

Quando gli impegni della vita si incontrano con quelli lavorativi, ci si deve assentare dal lavoro. Secondo le motivazioni però si ha diritto ad un permesso retribuito. 

=> I permessi retribuiti

Tra le motivazioni che comprendo i permessi retribuiti si trova il lutto, infatti coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente, in caso di decesso di un familiare, hanno diritto ad un permesso retribuito della durata massima di 3 giorni, utilizzabile entro 7 giorni dal decesso. Più precisamente i giorni di permessi devono essere utilizzati entro 7 giorni dal decesso. Precisando che i giorni festivi e quelli non lavorativi, non sono compresi. In un anno i giorni a disposizione sono comunque 3, anche se si verifica il decesso di altri familiari.  Questo permesso retribuito viene applicato in caso di decesso, del coniuge, del convivente e di parenti entro il secondo grado. 

=> I permessi per motivi personali 

Infine per quanto riguarda la richiesta e la comunicazione, il lavoratore deve farlo presente al proprio datore di lavoro, indicando i giorni nei quali intende avvalersi del permesso. Dopo i giorni di permesso, il lavoratore deve consegnare al datore la documentazione relativa al decesso, corredata da autocertificazione o da certificazione rilasciata dal Comune.

 

 

 

 

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