Un dipendente che va via

di Francesca Vinciarelli

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Il dipendente migliore che lascia un'azienda, ecco cosa fare quando un valido dipendente va via.

Il successo di un’azienda è frutto di tanto lavoro, i lavoratori con le proprie capacità e conoscenze, concludono il lavoro e gli obiettivi prefissati, portando l’azienda al succeso. I dipendenti validi sono qualcosa di essenziale e importante per un’azienda produttiva, ma non sempre sono qualcosa di ovvio, questo perché può capitare di perdere un dipendente, magari il migliore, per svariati motivi.

=> Il dipendente eccellente 

Quando si perde un impiegato di alto livello è difficile ricominciare, sopratutto nel caso in cui ci si trova in un piccolo team, scelto con cura e molto tempo. Andare in crisi davanti ad un tale problema può essere normale, questo atteggiamento però rischia di peggiorare ancor di più la situazione.  Per questo è necessario reagire nell’immediato, trovando così al più presto una soluzione. Ma come? Prima di tutto si possono proporre al dipendente delle opzioni per non lasciare il lavoro, come un aumento di stipendio, se anche ciò non porta alla risposta sperata si deve optare per altro.

=> Da neo-assunto a dipendente modello 

Purtroppo non è facile trovare un sostituto, sopratutto quando un dipendente è eccellente, ma nulla è perduto, spesso la soluzione è più vicina di quanto sembra. In un team o comunque in un ambito lavorativo, anche se si lavora da soli, ci sarà sempre un collega o un collaboratore che abbia affiancato, aiutato o perlomeno conosca il lavoro svolto dal dipendente in via di uscita, per questo spesso il sostituto potrebbe trovarsi alla scrivania a fianco, non ci sarà così neanche la necessità di fare colloqui su colloqui. Mantenere la calma e valutare i dipendenti rimasti è il primo passo da fare per sfuggire alla crisi.