Coworking

di Francesca Vinciarelli

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Il Coworking un sistema che cambia la visione degli spazi lavorativi, ecco come funziona.

La voglia ma anche la necessità di creare nuovi ambienti per lavorare è sempre in evoluzione. La maggior parte delle volte l’ufficio è sempre presente cambiano però gli spazi, i luoghi, la conformazione delle stanze e tutti quegli elementi che dovrebbero migliorare la serenità e la produttività dei lavoratori.

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Esistono anche altre visioni di ambiente lavorativo, come il telelavoro, nonché svolgere un lavoro a casa, o dove si vuole, invece che dentro un classico ufficio. Le ricerche, le novità e la voglia di trovare qualcosa di più adatto sono il succo del miglioramento, necessarie per produttività e benessere reale dei lavoratori. Il coworking può essere una valida alternativa che soddisfa più di un elemento ricercato dagli uffici e dal telelavoro, ma di cosa si sta parlando?

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Il coworking è un ufficio di tutti, nello specifico si parla di ambienti che accolgono lavoratori che non per forza sono impiegati nella stessa azienda. Ambienti adoperati sopratutto da liberi professionisti o da coloro che lavorano senza un ufficio fisso e si appoggiano in questi ambienti condivisi. La precisazione necessaria è capire l’utilizzo e lo scopo, non si parla di un ambiente senza regole liberi di fare ciò che si vuole, ma al contrario, sono disciplinati da regole precise e per un buon funzionamento del sistema è necessario che tutti le rispettino.

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Un aiuto non irrilevante anche per chi ha necessità di più flessibilità come una donna in stato di gravidanza o di una neo-mamma, che avrà così la possibilità di adattare l’attività lavorativa ed i suoi orari. Ed infine l’aspetto economico, il materiale è in condiviso e garantisce così un concreto risparmio economico, insieme ad un affitto che può costare 10 euro al giorno, secondo le richieste e gli spazi.

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