Trovare lavoro

di Francesca Vinciarelli

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Cercare lavoro ma non trovarlo, una situazione comune per molte persone, ecco allora come reagire.

Trovare un lavoro rischia di diventare un percorso più lungo del previsto, questo tipo di situazione oltre a portare danni economici o comunque portati da una mancata retribuzione, tende molto spesso a creare problemi emotivi e personali.

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La mancanza di lavoro per la crisi non è una giustificazione accettata da tutti o comunque per sempre, può essere un primo elemento che va a dare motivazione alla mancanza di un impiego adatto a se stessi. Con il tempo tutto questo non è essere sufficiente e rischia di mettere una persona in crisi. Quando un lavoro non si trova si tende, sopratutto dopo tanto tempo, a dare la colpa anche a se stessi, perché spesso le scuse di una selezionatore troppo pignolo o di un lavoro poco adatto, cessa di essere unica giustificazione per un colloquio andato male, ne rimane quindi soltanto una propria colpa.

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Questo in parte è vero ma non è necessariamente la verità assoluta, può essere un processo comune e purtroppo naturale, cercare un lavoro e non trovarlo nei tempi sperati, questo non accomuna obbligatoriamente una propria incapacità. Ma il problema è comunque un altro, il fatto sta nel sentirsi poco utili e capaci davanti dei no continui, non è facile ripartire quando non ce ne sono le possibile, inoltre tale situazione tende a rallentare ed abbattere la motivazione, l’entusiasmo e la voglio di mettersi in gioco.

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Purtroppo tutto ciò è un circolo vizioso, che rischia di annullare del tutto una persona, emotivamente e lavorativamente parlando. La regola principale è ammettere i propri sbagli o mancanze, ma allo stesso tempo allontanare l’idea di sentirsi dei falliti, un colloquio può andare male questo non significa non essere capaci in nulla e per sempre.

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Bisogna sempre mantenete un atteggiamento positivo e realistico, aver fallito una volta o anche due e più, non significa che sarà sempre così. Per evitare troppi riufiuti è anche importante una valutazione obiettiva delle proprie abilità e attitudini aiuterà a mettere in luce i propri limiti, ma soprattutto i propri punti di forza, riuscendo così a canalizzare le energie disponibili nel raggiungere la meta prefissata, senza disperderle in pensieri negativi, tanto dannosi quanto inutili. Condividere la propria esperienze con altri, questo fa si di unire eventuali errori e mancanze concentrandosi sul miglioramento. Ed infine la sicurezza e la fiducia in se stessi, nulla a che fare con presunzione ed esaltazione, ma al contrario avere fiducia nelle proprie capacità e valorizzare le proprie qualità.

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