Permission marketing

di Francesca Vinciarelli

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Permission marketing tra tecnologia ed internet, ecco di cosa si parla.

I consumatori ogni giorno vengono assaliti da frequenti messaggi con iniziative pubblicitarie, promozioni e sconti, ma queste pubblicità continue aiutano il consumatore ad avvicinarsi al prodotto? Sì ma per poco tempo, o nella peggiore delle ipotesi il consumatore si allontana del tutto dal prodotto.

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Seth Godin, scrittore e imprenditore statunitense, ha ideato il permission marketing, una strategia di marketing con l’obiettivo di creare un rapporto con il consumatore che duri nel tempo, questo attraverso un percorso più lungo e costoso, a paragone del interruption marketing nonchè la pubblicità più insistente. Il permission marketing defito da Seath Godin è una strategia che ha l’obbiettivo di avere il permesso del consumatore, al fine di avere maggiore attenzione ai messagi di iniziative e di promozioni sul prodotto. Le tecniche per il giusto funzionamento di questa strategia sono varie, in primis il tutto deve avvanire in modo graduale e deve essere meno intrusivo possibile.

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Per iniziare un avvicinamento con il clienti, una tecnica efficace può essere l’invio di campioni di prodotto in omaggio. In seguito gli operatori di marketing creano un’azione di telemarketing per ottenere un feed-back del campione omaggio. Con questi piccoli passi l’azienda pian pian ottiene la fiduca del consumatore, che non si sente più invaso nella sua privacy. Per questo motivo la clientela presta molta più attenzione ai messaggi promozionali ed effettua volentieri il primo acquisto. Uno dei strumenti fondementali della cura del cliente è anche su internet con le newsletter per email, sviluppando così anche l’incremento del sito web dell’azienda.