Matrimonio e congedo

di Francesca Vinciarelli

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Gli avvenimenti belli della propria vita devo essere calcolati anche in base alle esigenze lavorative, ecco cosa comprende il congedo matrimoniale.
Il lavoro è un impegno giornaliero che viene alcune volte interrotto, per fortuna, dagli eventi della propria vita privata. Per questo il lavoro in alcuni casi deve fare i conti anche con le esigenze private dei lavoratori. Prendere alcune decisioni, di vita, risulta però difficile perché si rischia di perdere molti giorni lavorativi e molto spesso prendere delle ferie non retribuite può essere una scelta difficile. Ma in alcuni casi si può usufruire dei congedi, come quello matrimoniale. 

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In occasione del proprio matrimonio, si ha il diretto di un astensione dallo svolgimento delle proprie attività, tutto ciò deve avvenire, naturalmente, dietro presentazione di una richiesta. Tutti i lavoratori con un contratto collettivo possono richiedere il congedo matrimoniale, nonché un periodo retribuito che consiste in un periodo di assenza dal lavoro pari a 15 giorni. Questi 15 giorni devo essere sfruttati consecutivamente, non possono essere frazionati.
Per quanto riguarda la retribuzione, tutto il periodo di congedo matrimoniale è retribuito, le modalità di pagamento possono variare da ruolo e lavoro. Inoltre l’assegno è utile ai fini del calcolo del TFR ed è prevista la maturazione regolare delle ferie e della tredicesima mensilità. Ricordando che il congedo matrimoniale deve essere richiesto, come già detto, in occasione del proprio matrimonio, la richiesta per tale congedo deve avvenire con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio, indicando inoltre con precisione le date necessarie. Infine è obbligatorio fornire entro 60 giorni dopo il congedo la copia del certificato di matrimonio.