Enel Green Power verso la borsa

di Barbara Weisz

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L'ad Conti ha firmato la lettera per scegliere il global coordinator di una delle ipo più attese in piazza Affari. Sul listino in ottobre

Sta per iniziare una nuova stagione di Ipo in Piazza Affari. Nei prossimi mesi arriveranno sul listino i traghetti di Moby Lines, Banca Fideuram, Kos (la controllata di Cir). Entro la fine dell’anno è attesa anche la quotazione di Fiat Industrial, lo spin off dei camion e trattori recentemente annunciato da Torino. Ma soprattutto arriva Enel Green Power. Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, l’amministratore delegato Fulvio Conti ha firmato la lettera con cui le maggiori banche italiane e internazionali saranno invitate a partecipare alla selezione per scegliere global coordinator e book runner dell’operazione. In borsa, arriverà quello che lo stesso Conti ha definito «un vero gioiello», e che è «la seconda o terza società al mondo» per potenza installata nelle energie rinnovabili. La lettera verrà spedita entro il prossimo sette maggio.

Per vedere Enel Green Power sul listino bisognerà attendere ottobre, si parla della prima settimana, mentre il road show sarebbe previsto a settembre. Si tratta di anticipazioni, la tabella di marcia definitiva non è ancora stata comunicata. Ma nel frattempo di questo collocamento si stanno occupando i massimi organi di stampa internazionali. Nelle scorse settimane, il Wall Street Journal ha definito la quotazione di Enel Green Power come un «indicatore dell’interesse dei mercati internazionali per il settore delle rinnovabili».

Secondo l’organo di stampa americano, la compagnia italiana «spera di raccogliere circa quattro miliardi di euro dalla quotazione, il che la renderebbe la più grossa debuttante sul mercato» dopo Iberdola Renovables SA, che ha raccolto 4,5 miliardi nel 2007.

Il settore delle rinnovabili da anni attira l’interesse degli investitori, prima che scoppiasse la crisi finanziaria erano attese molte operazioni su diversi mercati, poi rinviate o rientrate. Ora si attende una ripresa di questo mercato, e Enel Green Power sarà fra gli apripista. Gli analisti di Bllomberg New Energy Finance si aspettano che le ipo nelle rinnovabili raccolgano quest’anno circa 9,6 miliardi di dollari, che significa più del triplo rispetto all’ultimo anno.

Nel primo trimestre del 2009, secondo Cleantech Group e Deloitte, i venture capitalist hanno investito, a livello globale, circa 1,9 miliardi di dollari nelle energie alternative, con un balzo dell’83% rispetto all’anno precedente.

In vista, oltre a quella di Enel Green Power (sul mercato dovrebbe andare circa il 30% della società), ci sono le ipo della spagnola Renovalia Energy e della britannica Engyco.

La brasiliana Renova Energia, che doveva sbarcare sul listino di San Paolo il mese scorso, ha rinviato la quotazione di almeno 60 giorni, mentre nello scorso dicembre la cinese Trony Solar Holding ha rinviato il collocamento a Wall Street a una data da definire.

Il settore delle energie alternative ha ampi margini di crescita, ma per ora rappresenta una piccolissima parte dell’energia prodotto nel mondo. Negli Usa, l’Energy Department prevede che per il 2030 il vento potrebbe generare circa un quinto dell’energia prodotto nel paese. L’Unione Europea stima che per il 2020 le rinnovabili saranno il 20% dell’energia prodotta fra i 27 partners comunitari.

Per quanto riguarda, infine, le altre ipo attese in Piazza Affari, Fideuram dovrebbe scarcare sul listino entro l’estate, lo stesso vale per Kos, mentre Moby dovrebbe arrivare fra l’estate e l’autunno.

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