Investimenti, prospettive per il 2011

di Barbara Weisz

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I principali temi del Reuters 2011 Investment Outlook Summit e alcuni spunti dai manager dei fondi. La debolezza dell'euro, i mercati emergenti

La crisi del debito in Europa, la moneta unica, le prospettive dei mercati azionari globali. Sono alcuni dei temi centrali del Reuters 2011 Investment Outlook Summit che si è svolto in questi ultimi giorni fra Londra e New York e che ha visto la comunità finanziaria internazionale delineare lo scenario attuale e delineare le strategie pssibili per l’anno che sta per iniziare.

La crisi del debito in Europa desta preoccupazioni, come è prevedibile, ma ci sono anche spunti non negativi. Così come è articolata l’analisi dei mercati finanziari, che a loro volta presentano elementi di interesse per esempio per quanto riguarda i paesi emegenti, ma non solo.

Sull’euro si registrano diverse previsioni. John Taylor, presidente e numero uno degli investimenti di FX Concepts, che guida il più grande hedge fund del mondo specializzato in divise, ritiene che la moneta unica potrebbe cedere terreno e raggiungere la parità con il dollaro. Il chief investment officer di Pioneer Investment, Giordano Lombardo, ritiene che il programma di acquisto di bond della Bce sosterrà i mercati, ma farà soffrire la moneta unica che secondo lui «può scendere almeno a 1,25 dollari e andare oltre». Percival Stanion, di Baring Asset Management, è a sua volta scettico sulla divisa europea e spiega che la sua azienda evita l’esposizione sull’euro, concentrandosi su dollaro americano e yuan cinese.

Uno sguardo più ampio al mercato delle valute vede Gail Foster, presidente della omonima società di consulenza, considerare il biglietto verde americano «un porto sicuro». Taylor prevede un rafforzamento della sterlina inglese nel lungo termine sulla valuta americana. Jim O’Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management, ritiene che un tema centrale del 2011 sarà la discesa dello yen, mentre la Cina acconsentirà una rivalutazione graduale del 5% dello yuan.

E veniamo al debito sovrano. Gli investitori sono relativamente positivi sui bond governativi europei, che ritengono destinati a portare benefici di lungo termini grazie ai rendimenti elevati. Lombardo pone ad esempio l’accento sul debito italiano e spagnolo, mentre è prudente sul Bund tedesco.

«Siamo abbastanza costruttivi sulla Spagna», ha spiegato e ha aggiunto che «la nostra scommessa principale è essere long sull’Italia contro il Bund». A giocare contro il Bund tedesco è il modesto livello dei tassi, ma sull’altro fronte c’è da considerare il suo «ruolo di porto sicuro», in considerazione del fatto che «l’economia tedesca è molto forte e mostra che il modello economico tedesco sta funzionando».

Quanto alle borse, O’Neill di Goldman ritiene che le piazze più interessanti saranno quella americana e quella russa. Anche Lombardo è positivo sulle azioni Usa ma anche su quelle europee, dove preferisce il settore dei beni capitali e le aziende industriali più presenti sui mercati emergenti.

In genere, c’è una conferma dell’interesse per le economie emergenti. Lombardo ritiene interessanti le banche maggiormente presenti su questi mercati, mentre O’Neill, fra i quattro paesi Bric, sceglie la Russia.

Shawn Kravetz, presidente di Esplanade Capital, a livello internazionale ritiene interessante l’energia solare, destinata a crescere nel lungo termine. Infine l’oro, che pur avendo visto i prezzi salire, cntinua ad essere considerato un investimento sicuro.

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