Aston Martin, 37,5% a Investindustrial

di Massimiliano Santoro

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La società di investimenti presieduto dall'italiano Bonomi ha concluso l'operazione per circa 190 mln.

La notizia, ovvero di una Aston Martin che avrebbe potuto parlare italiano, era nell’aria già da tempo, con relative indiscrezioni e voci di corridoio, ed ora é diventata ufficiale. Lo scorso fine settimana, infatti, la Prestige Motor Holdings, società controllata da Investindustrial V LP, e Investment Dar hanno ufficializzato l’acquisizione da parte di Investindustrial, con un esborso di circa 190 milioni di euro, del 37,5% del capitale di Aston Martin Holdings attraverso un aumento di capitale in virtù del quale la società di investimenti, che nel 2006 ha acquisito Ducati, diventerà la principale azionista dell’azienda fondata nel 1913 a Londra da Lionel Martin e Robert Bamford.

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Nella nota di ufficializzazione dell’accordo si sottolinea che per Aston Martin, che ha prodotto lo scorso anno un fatturato di 634 milioni di euro ed un Ebitda pari a 101 milioni di euro, dall’operazione, soggetta all’approvazione dell’Antitrust prevista nel primo trimestre del prossimo anno, deriverà un Enterprise Value di circa 940 milioni di euro e si evidenzia anche che l’azienda investirà nei prossimi cinque anni oltre 625 milioni di euro in nuovi prodotti ed in programmi di sviluppo tecnologico. L’azienda, inoltre, si aspetta per il futuro un forte sviluppo del segmento delle auto extra-lusso in virtù della crescita dei mercati emergenti.

Andrea Bonomi, Senior Principal di Investindustrial, ha spiegato come si sia investito “in una icona globale, oltre che in uno dei marchi simbolo del British style” mentre David Richards, presidente di Aston Martin, ha spiegato che “l’investimento effettuato da Investindustrial valorizza il posizionamento unico raggiunto da Aston Martin nel proprio segmento di mercato“.