Intervista ad Alessandro Canovi, Founder & CEO di Kriibs

di Teresa Barone

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Nasce Kriibs, il primo network immobiliare per professionisti real estate: ne parliamo con il Founder & CEO Alessandro Canovi.

Kriibs è il primo network immobiliare che collega gli agenti real estate a livello globale, creato dalla startup innovativa Made in Italy Keapy Srl. Uno strumento professionale B2B in grado di rinnovare il settore immobiliare progettato da un team internazionale composto a manager del mondo marketing e commerciale e ingegneri guidati al Founder & CEO Alessandro Canovi, il quale ha illustrato caratteristiche e valore aggiunto del progetto alla redazione di ManagerOnline.it.

Quali sono le caratteristiche peculiari di Kriibs e in che modo questa risorsa è in grado di agevolare il lavoro dei professionisti del settore? 

«Kriibs.com è una nuova piattaforma – nata da un’idea della nostra startup modenese, Keapy Srl – che ha l’obiettivo di rivoluzionare un settore altrimenti statico come quello immobiliare. Il concept si basa su un semplice principio ancora troppo poco applicato nella realtà: l’idea è che i professionisti del settore possano vendere di più e meglio non attraverso la competizione, ma seguendo la via della collaborazione. In questo senso, Kriibs è un’evoluzione del metodo operativo MLS (= Multiple Listing Service), già esistente, un modo di condividere le proprie liste di immobili con altri professionisti con un’ottica molto chiara: se tu mi aiuti a vendere, io aiuterò te a fare lo stesso.

Nasce così questo strumento, un network collaborativo che unisce agenti e agenzie immobiliari a livello internazionale: da ogni parte del mondo, sarà possibile iscriversi e avere così accesso a una vetrina privilegiata e condivisa, dalle numerose features assolutamente inedite per questo ambito.

Ad oggi, Kriibs.com conta almeno 1.200 immobili situati in 15 Paesi nel mondo, oltre ad annoverare più di 250.000 operatori di settore già registrati.»

Quali risorse e vantaggi offre la piattaforma dal punto di vista gestionale? 

«Innanzitutto, attraverso un nostro algoritmo proprietario siamo in grado di evitare le duplicazioni di annuncio: significa che il primo agente che recensisce una proprietà sarà l’unico owner di quell’annuncio e nessuno potrà aggiungere lo stesso immobile a sua volta.

Inoltre, trattandosi di una vetrina “chiusa” ai soli iscritti al circuito, si potranno trattare anche le cosiddette risorse “off-market”, cioè quelle proprietà che di norma vengono gestite solo tramite trattativa privata.»

Il sistema di classificazione emozionale EKI rappresenta un’assoluta novità nonché un sistema innovativo per semplificare la ricerca degli immobili da proporre ai clienti: in che cosa consiste? 

«Si tratta di un nostro brevetto a livello Europeo e sappiamo quanta curiosità genera ogni volta che ne parliamo. EKI è l’acronimo di Emotional Killer Indexes: sono parametri che possono essere applicati ad una ricerca di immobile per creare il match ideale tra casa e possibile acquirente. Dei filtri emozionali, quindi, capaci di valutare una proprietà non solo per le sue caratteristiche strutturali ma anche per il contesto in cui è inserita.

Infatti, se è vero che un potenziale cliente sa bene di quanti locali ha bisogno, se vuole un pianterreno o un piano rialzato e il numero di bagni necessari, spesso è proprio la zona in cui l’immobile è situato a fare la differenza. Per fare un paio di esempi concreti, una persona senza patente preferirà abitare vicino alla stazione o comunque in un’area ben servita dai mezzi pubblici; oppure, un grande amante degli animali proprietari di tre cani difficilmente sceglierà una casa in una zona molto trafficata e grigia, preferendo risiedere in prossimità di parchi e verde pubblico.

In questo senso, Kriibs vuole essere di supporto a chi vende e affitta case perché è un lavoro complesso, in cui è necessario anche entrare in empatia con il proprio cliente.»

Fonte immagine: Alessandro Canovi, Founder & CEO di Kriibs

 

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