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Nucleare: la moratoria è ufficiale: stop per “buonsenso”

di Noemi Ricci

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Nucleare: moratoria ufficializzata dal Consiglio dei Ministri: stop di un anno (forse 24 mesi) sull'iter legislativo per il rittorno al Nucleare.

Moratoria sul Nucleare confermata dal Governo: si è conclusa infatti la seduta del CdM che sancisce lo stop a qualunque decisione sulla mappa dei siti italiani su cui costruire le centrali e stoccare le scorie radioattive. Una pausa di un anno se non addirittura 24 mesi. Insomma, quanto basta al Governo per lasciare sedimentare rabbia e paura degli Italiani dopo i tragici eventi in Giappone?

Sta di fatto che le polemiche su tutti fronti, inasprite dall’allarme radiazioni per l’incidente alla centrale di Fukushima, hanno costretto il Governo a fare marcia indietro: stamattina il Consiglio dei Ministri, che si doveva riunire per esaminare le modifiche e integrazioni al decreto legislativo sulla localizzazione e costruzione di centrali nucleari in Italia, ha confermato la moratoria preannunciata ieri.

Il ministro Romani ha comunque dichiarato che qualunque decisione del Governo sulle centrali terrà conto del parere delle Regioni – al momento non vincolante – e per molti il rinvio ha il solo scopo di far placare gli animi, nella speranza che ci si dimentichi dell’incidente di Fukushima.

Per Antonio Di Pietro si tratterebbe di «un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum».

Della stessa opinione il Comitato per “Vota Sì per fermare il nucleare”: «È una truffa perché non cambiano i loro assurdi progetti» e Alfonso Pecoraro Scanio: «È un trucco per nascondere il fallimento dei loro piani».

Una «decisione saggia in linea con l’Europa» invece per Adolfo Urso (Fli). Una decisione dettata dal buonsenso per il ministro Prestigiacomo, mentre la Lega Nord rimane convinta che «il Nucleare resta l’unica soluzione per uscire dalla dipendenza energetica», a dispetto del parere degli Italiani.

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