Assegno Unico 2026, rinnovo automatico con ISEE da aggiornare entro il 30 giugno

di Teresa Barone

23 Giugno 2026 07:45

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L'erogazione AUU prosegue d'ufficio per le domande accolte; senza ISEE 2026 l'importo cala al minimo da marzo e gli arretrati si recuperano entro il 30 giugno

L’Assegno Unico 2026 spetta d’ufficio per chi ha già una domanda già accolta ma il rinnovo automatico riguarda solo l’erogazione e non l’importo: senza un ISEE 2026 valido, la prestazione scende al minimo e il 30 giugno è l’ultimo giorno utile per aggiornare la DSU e recuperare gli arretrati.

I punti chiave per le famiglie:

  • per le domande in stato accolta l’erogazione prosegue d’ufficio, senza presentare una nuova istanza, come confermato dalla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026;
  • per gennaio e febbraio 2026 vale l’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025, mentre da marzo serve il nuovo ISEE 2026;
  • senza un ISEE 2026 valido, da marzo l’assegno scende all’importo minimo di 58,30 euro per figlio minore;
  • presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 si recuperano gli arretrati a partire da marzo;
  • oltre il 30 giugno il ricalcolo decorre dal mese successivo alla presentazione, con perdita degli arretrati pregressi.

Rinnovo AUU d’ufficio per le domande accolte

Le famiglie con una domanda di Assegno Unico e Universale in stato accolta non devono presentare una nuova istanza: l’INPS prosegue l’erogazione in continuità, accreditando le mensilità sulle coordinate bancarie o postali già registrate. La prosecuzione automatica vale a condizione che la pratica non risulti decaduta, revocata, rinunciata o respinta per perdita dei requisiti. Gli importi sono quelli rivalutati dell’1,4% in base all’indice Istat, applicati dalla mensilità di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti riferiti a gennaio sono stati corrisposti da marzo.

Variazioni del nucleo da comunicare all’INPS

Il rinnovo d’ufficio non copre le modifiche del nucleo familiare, che vanno comunicate sul portale INPS per evitare errori di calcolo o la sospensione del beneficio. Le situazioni da segnalare sono soprattutto le seguenti:

  • nascita di nuovi figli o ingresso di ulteriori soggetti a carico;
  • raggiungimento della maggiore età dei figli, con verifica dei requisiti per la prosecuzione tra i 18 e i 21 anni;
  • variazioni nel grado di disabilità certificate dalle commissioni mediche competenti;
  • modifica della modalità di pagamento o delle coordinate IBAN.

Arretrati recuperabili entro il 30 giugno 2026

Il rinnovo della domanda non sostituisce l’aggiornamento della posizione reddituale. Per gennaio e febbraio 2026 l’assegno è calcolato sull’ISEE valido al 31 dicembre 2025; da marzo, in assenza di un nuovo ISEE 2026, scatta l’importo minimo di 58,30 euro per figlio minore, lo stesso previsto per chi supera la soglia di 46.582,71 euro. Chi invece ha un ISEE entro i 17.468,51 euro arriva fino a 203,80 euro mensili per figlio.

Presentando l’ISEE entro il 30 giugno si recupera la differenza, perché l’INPS riconosce gli arretrati a partire da marzo. Oltre quella data il ricalcolo vale solo dal mese successivo alla presentazione e le mensilità ridotte non vengono più conguagliate. La DSU si ottiene rapidamente in versione precompilata dal Portale unico ISEE o dall’app INPS Mobile, ed è utile calcolare l’importo spettante in base alla fascia ISEE prima di presentarla.

Come verificare lo stato della domanda sul portale INPS

Per confermare il diritto al rinnovo automatico si consulta il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Nella sezione dedicata alle prestazioni per la famiglia si verifica se la domanda risulta attiva o se sono presenti anomalie bloccanti, così da intervenire prima dell’accredito mensile ed evitare interruzioni nei pagamenti.