Cuneo fiscale, da maggio aumento in busta paga

di Barbara Weisz

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Fino a 100 euro in più in busta paga, sconto Irap del 10% per le imprese, nuovi contratti, un ddl per i debiti della PA, il Piano Casa: la rivoluzione Renzi nel documento "La svolta buona".

Dal mese di maggio nella busta paga dei lavoratori con reddito da dipendente fino a 15mila euro arriverà un aumento medio di 70-80 euro netti al mese. La misura è stata presentata dal premier Matteo Renzi al termine del CdM del 12 marzo, che in tema di cuneo fiscale si è limitato a delle linee guida. Il provvedimento tecnico arriverà nelle prossime settimane e conterrà anche un taglio Irap del 10% per le aziende. Nel frattempo, arrivano:

  • un decreto legge con le semplificazioni in materia di contratti di lavoro,
  • un disegno di legge di riforma del mercato del lavoro con i nuovi ammortizzatori sociali (estensione Aspi ai parasubordinati),
  • un disegno di legge per la restituzione di 65 miliardi di debiti della PA alle aziende.

Il taglio del cuneo fiscale

Ci sono dieci miliardi che vanno nelle buste paga dei lavoratori in forma di detrazioni Irpef. La misura copre i redditi fino a 25mila euro l’anno (in tutto, una platea di dieci milioni di dipendenti) ma il beneficio sarà più alto per i redditi fino a 15mila euro (oltre 2 milioni di lavoratori). Scatterà dagli stipendi maturati a partire dal primo maggio, il che significa che gli effetti concreti saranno contenuti nella busta paga di fine mese. In attesa del provvedimento attuativo Renzi ha assicurato che non ci sarà alcun aumento delle tasse  per finanziare queste misure: i 10 miliardi necessari arriveranno interamente da risparmi della spending review e da altre poste di bilancio legate agli andamenti macro-economici.

Il taglio Irap

C’è anche un taglio Irap per le aziende, di dieci punti percentuali, che in soldoni vale 2,4 miliardi. Questa misura viene finanziata dal famoso aumento della tassazione sulle rendite finanziarie: l’aliquota passa dal 20% al 26%. Attenzione: i BOT non vengono toccati, sono e restano tassati al 12,5%. La misura riguarda tutti gli altri strumenti finanziari.

Dl Lavoro

Il decreto sul lavoro contiene  semplificazioni relative a due tipologie di contratti: apprendistato e contratti a termine. Su questo c’è un cambiamento importante: sarà possibile un contratto a tempo determinato fino a tre anni senza causalone (attualmente il limite è invece a un anno).

Delega sul lavoro

Il Disegno di legge delega conterrà la riforma degli ammortizzatori sociali, con l’estensione dell’Aspi anche ai lavoratori parasubordinati (come i collaboratori a progetto) ora non inclusi nel sussidio di disoccupazione, e altre importanti misure di cambiamento del mercato del lavoro, come il contratto unico a tutele crescenti.

Debiti PA

Le imprese incassano anche il ddl sui tempi di pagamento da parte della pubblica amministrazione, che prevede la restituzione di tutti i debiti della PA (60 miliardi) entro fine anno, attivando un meccanismo di garanzia della Cassa Depositi e Prestiti (il documento programmatico parla di estinzione del debito entro luglio).

Altre misure

Infine, il CdM ha approvato il nuovo Piano Casa (con le novità su cedolare secca e detrazioni per chi vive in affitto) e stanziato 2,5 miliardi per l’edilizia scolastica.  Scarica il documento: La svolta buona

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