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Il 4 ottobre 2026 è festivo ma domenica: regole per la busta paga

di Teresa Barone

28 Settembre 2026 10:06

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San Francesco debutta come festa nazionale domenica 4 ottobre 2026: nel privato il trattamento economico dipende dal CCNL, con regole specifiche per chi lavora.

Domenica 4 ottobre 2026 ricorre per la prima volta la nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Per i dipendenti, il cedolino paga varia in base al riposo settimanale, all’eventuale lavoro svolto e al CCNL applicato.

In sintesi:

  • la Legge 8 ottobre 2025, n. 151, art. 1, in vigore dal 1° gennaio 2026, inserisce il 4 ottobre tra i giorni festivi dell’art. 2 della Legge 27 maggio 1949, n. 260;
  • nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, circostanza considerata anche nei lavori parlamentari che quantificano gli oneri della nuova festività a decorrere dal 2027;
  • nel resoconto della 5ª Commissione permanente del Senato del 30 settembre 2025 il Governo ha chiarito che l’art. 5 della Legge 27 maggio 1949, n. 260 non si applica automaticamente alla nuova festività;
  • il trattamento economico del 4 ottobre deve quindi essere coordinato con il CCNL applicato, l’organizzazione del riposo settimanale e gli eventuali accordi collettivi.

4 ottobre 2026: San Francesco festa nazionale

Dal 2026 il 4 ottobre è un giorno festivo nazionale dedicato a San Francesco d’Assisi e si aggiunge al calendario delle festività 2026 dopo che la Legge 151/2025 ha inserito tale ricorrenza tra quelle già previste dalla Legge 260/1949.

La nuova festa nazionale modifica la disciplina precedente del 4 ottobre, che era già solennità civile. Dal 2026 San Francesco d’Assisi rientra nell’elenco dei giorni festivi con gli effetti civili previsti dalla legge, mentre la solennità civile della stessa data continua a riferirsi a Santa Caterina da Siena.

Festività di domenica: trattamento economico secondo CCNL

Per il dipendente che osserva il riposo settimanale la domenica, il 4 ottobre 2026 coincide con una giornata già libera dal lavoro. Il CCNL può disciplinare questa coincidenza come festività non goduta, prevedendo una quota retributiva aggiuntiva oppure un diverso trattamento contrattuale.

Il riferimento alla quota giornaliera, spesso calcolata con il divisore 26 per i mensilizzati, richiede però una verifica del contratto applicato. Nel resoconto della 5ª Commissione permanente del Senato del 30 settembre 2025, il Governo ha infatti chiarito che l’art. 5 della Legge 27 maggio 1949, n. 260 non si applica alla festività di San Francesco, poiché la disposizione riguarda le ricorrenze espressamente indicate al suo interno.

Per il settore privato occorre quindi controllare la clausola del CCNL sulle festività coincidenti con la domenica o con il riposo settimanale. Anche eventuali accordi aziendali possono prevedere modalità specifiche di compensazione o conversione del trattamento economico.

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Per chi lavora il 4 ottobre maggiorazioni e riposo

Chi presta servizio domenica 4 ottobre 2026 deve ricevere il trattamento previsto dal CCNL per il lavoro festivo, con le maggiorazioni applicabili alle ore effettivamente lavorate e l’eventuale riposo compensativo previsto dalla disciplina collettiva.

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La situazione cambia per i lavoratori su turni che hanno il riposo settimanale in un giorno diverso dalla domenica: per loro il 4 ottobre può coincidere con una giornata ordinariamente lavorativa, che assume però natura festiva per effetto della Legge 151/2025. Retribuzione, maggiorazioni ed eventuale recupero devono quindi essere determinati secondo il contratto collettivo applicato.

Busta paga di ottobre 2026: regole caso per caso

Per determinare il trattamento della busta paga di ottobre 2026 servono due informazioni: la collocazione del riposo settimanale e l’eventuale prestazione svolta il 4 ottobre. Il risultato può essere sintetizzato nelle principali casistiche.

Situazione lavorativa Trattamento economico
Domenica coincidente con il riposo settimanale Compenso per festività non goduta o altra disciplina prevista dal CCNL o dagli accordi applicabili; la legge non impone per il 4 ottobre un divisore unico valido per tutti.
Domenica ordinariamente lavorativa senza prestazione Trattamento della giornata festiva secondo il CCNL, tenendo conto delle regole previste per lavoratori mensilizzati o retribuiti a ore.
Domenica lavorata Retribuzione delle ore effettivamente prestate con la maggiorazione festiva o domenicale e l’eventuale riposo compensativo previsto dal CCNL.
Accordo aziendale specifico Si applica la soluzione concordata dalle parti, compresa l’eventuale conversione del trattamento economico in permessi retribuiti o altre forme di recupero.

Un esempio di calcolo chiarisce il caso più frequente. Se un CCNL prevede per la festività coincidente con la domenica una quota pari a 1/26 della retribuzione mensile, con uno stipendio lordo di 1.820 euro l’importo aggiuntivo è pari a 70 euro lordi. Il calcolo 1.820 ÷ 26 vale soltanto quando il contratto applicato prevede quel divisore e non può essere esteso automaticamente a tutti i rapporti di lavoro.