Codice fiscale errato o diverso dal calcolo: omocodia e correzione dati

di Anna Fabi

Pubblicato 7 Luglio 2021
Aggiornato 23 Settembre 2026 10:40

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Codice fiscale errato o diverso da quello calcolato: quando dipende dall'omocodia, come si verifica e dove si correggono i dati anagrafici sbagliati

Un C.F. diverso da quello ottenuto con il calcolo del codice fiscale può essere comunque corretto: nei casi di omocodia l’Agenzia delle Entrate sostituisce una o più cifre con lettere, e i dati anagrafici registrati con grafie differenti (nomi doppi, apostrofi, caratteri stranieri) producono un codice diverso da quello teorico.

Il codice valido è quello attribuito dall’Anagrafe tributaria e riportato sulla tessera sanitaria; la corrispondenza con i dati anagrafici si controlla con il servizio di verifica dell’Agenzia delle Entrate.

Se l’errore sta nei dati anagrafici, va corretto dove i dati sono registrati.

La variazione dei dati di una persona fisica si comunica all’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8; per chi è residente in Italia l’errore va segnalato anche all’anagrafe del Comune, che confronta i propri dati con quelli dell’Anagrafe tributaria e li allinea.