Furbetti del cartellino fuori in 30 giorni

di Teresa Barone

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Si alla normativa che impone sospensione e licenziamento entro 30 giorni per il dipendente statale che striscia il badge e lascia l?ufficio.

Il Consiglio dei Ministri ha detto si alle nuove normative che impongono il licenziamento seduta stante dei cosiddetti furbetti del cartellino, lavoratori statali che sorpresi a notificare la propria presenza strisciando il badge e subito dopo lasciare il luogo di lavoro per seguire impegni personali.

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Come ha annunciato il Premier Matteo Renzi, infatti, entrano in vigore pesanti sanzioni per chi truffa lo Stato.

L’iter prevede la sospensione entro 48 ore dal “fatto”, seguita dall’avvio del procedimento di licenziamento che si conclude entro 30 giorni dalla contestazione. Per il dipendente è prevista la decurtazione dello stipendio e la concessione di un assegno alimentare (50% del compenso base).

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«Nel pubblico – ha affermato il Ministro Marianna Madia – le norme sulle sanzioni devono essere più rigide che nel privato, per motivi etici, e nel Testo Unico sul pubblico impiego continueremo il lavoro sui procedimenti disciplinari per cancellare le aberrazioni.»

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Il CdM ha anche approvato l’accordo che riduce i comparti nel pubblico impiego da undici a quattro. Da questi deriveranno singoli rinnovi dei contratti.