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Truffa SMS sulla TARI: come riconoscere i falsi avvisi

di Teresa Barone

14 Aprile 2026 09:17

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Diversi Comuni segnalano una nuova campagna di phishing caratterizzata da falsi avvisi relativi al pagamento della TARI: ecco il messaggio fasullo e come riconoscerlo.

Una nuova campagna di phishing sta colpendo i contribuenti italiani sfruttando la TARI. Diversi Comuni — da Milano e hinterland fino a Cuneo, Macerata, Lecce e Brescia — hanno emesso avvisi ufficiali per segnalare la ricezione di SMS fraudolenti che simulano comunicazioni dell’ufficio tributi locale, invitando i destinatari a contattare con urgenza un numero di telefono per sanare presunte irregolarità.

Come funziona la truffa SMS sulla TARI

La tecnica usata è lo smishing — variante del phishing che viaggia via SMS — e il testo dei messaggi segue uno schema fisso: “La posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero XXXXXXXX per evitare aggravamenti”. Il numero indicato ha quasi sempre un prefisso a tariffazione speciale, tipicamente 893 o 895: una telefonata può costare diversi euro al minuto, e basta tenerla aperta pochi secondi per perdere credito in modo significativo. In alcuni casi il messaggio contiene anche un link che reindirizza su una pagina contraffatta, usata per raccogliere dati personali e bancari.

I segnali per riconoscere il messaggio falso

Riconoscere uno di questi SMS è più semplice di quanto sembri. Le comunicazioni fraudolente presentano caratteristiche ricorrenti:

  • il messaggio non contiene mai il nome del destinatario né un numero di pratica o di riferimento specifico;
  • il tono è volutamente urgente, con formule come “contatto tempestivo” o “per evitare aggravamenti”;
  • il numero da chiamare ha prefisso 893 o 895, riservato ai servizi a valore aggiunto a pagamento;
  • il mittente è generico o anonimo, senza riferimento esplicito all’ente locale competente;
  • eventuali link presenti non rimandano ai domini ufficiali del Comune o del gestore tributi.

SO.G.E.T. S.p.a. e Poliservice Spa — società di riscossione tributi per conto di numerosi enti locali — hanno confermato di non inviare mai messaggi di questo tipo e di non richiedere contatti urgenti tramite numeri a pagamento.

Cosa fare (e non fare) se si riceve l’SMS

Il comportamento corretto è ignorare il messaggio: non richiamare il numero indicato, non cliccare su eventuali link, non fornire alcun dato personale o bancario. Le comunicazioni ufficiali relative alla posizione TARI vengono veicolate attraverso la App IO, il sistema SEND o con posta raccomandata. Per verificare la propria situazione tributaria, il canale da utilizzare è sempre quello ufficiale: il sito del Comune di residenza o il numero dell’ufficio tributi reperibile sul portale istituzionale dell’ente.